Puegnago, pronto il carro di Carnevale

Carnevale della Valtenesi a Manerba del Garda

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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Forse non tut­ti lo san­no, ma anche nel bres­ciano abbi­amo una tradizione nell’allestimento dei car­ri alle­gori­ci. Ed uno dei grup­pi che da più anni si impeg­na con pas­sione nel­la real­iz­zazione dei gigan­teschi alles­ti­men­ti carnevaleschi è il Coor­di­na­men­to grup­pi Pueg­nagh­e­si. I volon­tari di Pueg­na­go han­no inizia­to la loro attiv­ità nel 2000, armati solo di pas­sione e tan­ta forza di volon­tà, e con il pas­sare degli anni le loro tec­niche si sono affi­nate. «Il nos­tro pri­mo car­ro era in leg­no e squadra­to – rac­con­ta il pres­i­dente del grup­po Dario Bac­co­lo – ma da allo­ra siamo molto miglio­rati ed il prossi­mo anno vogliamo costru­ire il car­ro con la tec­ni­ca che uti­liz­zano a Viareg­gio: una strut­tura d’argilla dal­la quale si rica­va un cal­co in ges­so». Per costru­ire i per­son­ag­gi che ani­mano il car­ro si crea una strut­tura in fer­ro, con del­la rete attorno, e poi si pro­cede a plas­mare più e più strati di car­ta e col­la vinav­il. E solo alla fine si pro­cede alla ver­ni­ciatu­ra. Men­tre i movi­men­ti dei per­son­ag­gi sono creati con dei pis­toni mossi ad aria. Il grup­po inizia a lavo­rare già a dicem­bre, anche se l’idea nasce anco­ra in estate ed i pri­mi schizzi spes­so sono opera dei bam­bi­ni. Più si avvic­i­na la set­ti­mana di , e più gli ami­ci-volon­tari ded­i­cano sem­pre più ore all’allestimento del car­ro. Si arri­va anche a lavo­rare fino a notte fon­da per sei giorni a set­ti­mana (tranne la domeni­ca, per­ché si ded­i­ca al car­ro già l’intero pomerig­gio), dopo una gior­na­ta di lavoro. Si ritrovano sot­to il geli­do por­ti­ca­to di palaz­zo Tebal­di­ni, a fian­co del­la par­roc­chiale, mes­so a dis­po­sizione dall’amministrazione comu­nale, ma dal prossi­mo anno sper­a­no di avere a dis­po­sizione un capan­none riscalda­to. Sono una dozzi­na le per­sone del paese che si ded­i­cano alla costruzione del­la strut­tura: Dario Bac­co­lo, Gio­van­ni Ven­turel­li, Ivan e Flavio Vez­zo­la, Luca ed Ettore Bor­ra, Rolan­do Rodolfi, Emil­iano Zuradel­li, Beppe Delai, Fran­co Marango­ni, Rober­to Donisel­li. Ma non bas­ta la sem­plice strut­tura per parte­ci­pare alla sfi­la­ta: ser­vono anche i cos­tu­mi adeguati, le musiche e la core­ografia per il grup­po, che sono curate dalle mogli e fidan­zate. Il tito­lo del car­ro di quest’anno è anco­ra top-secret, ma il tema, come da tradizione, è la satirà di un argo­men­to d’attualità, pro­prio come avviene nei più illus­tri carnevali. Si com­in­cia con la sfi­la­ta di Maner­ba oggi che han­no vin­to due anni fa con «Bondy l’orso man­gia­fon­di» ma poi il grup­po parteciperà al carnevale di Carpenedo­lo, Mon­tichiari, Leno, Bedi­z­zole (dove ha tri­onfa­to lo scor­so anno con «Sof­fio d’Oriente»), fino ai verone­si Lugag­nana, Bus­solen­go, Pes­cant­i­na e Tor­ri. E poco impor­ta se per trovare i fon­di per la costruzione del car­ro il grup­po va alla ricer­ca di spon­sor, ed effet­tua la rac­col­ta di fer­ro in paese, per­ché la sod­di­fazione che provano nel vedere il pro­prio lavoro apprez­za­to nelle sfi­late, è impagabile.

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