Dopo le bizze del tempo si è celebrato il corso mascherato che raccoglie appassionati da tutto il Garda. Il tema preelettorale di «Ciuchini d’Italia» batte «Chei del car» di Moniga

cARNEVALE: in Valtenesi trionfa Puegnago

28/02/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Al con­trario di set­ti­mana scor­sa il tem­po sul Gar­da ques­ta domeni­ca è sta­to clemente ed ha così per­me­s­so i fes­teggia­men­ti del del­la Valte­n­e­si. Ieri a suc­cedere al grup­po di Moni­ga è sta­ta Pueg­na­go, vincitrice già due anni fa. Davan­ti alle scuole medie sta­va il temi­bile pal­co del­la giuria, com­pos­ta da dieci giu­rati adul­ti prove­ni­en­ti da fuori Valte­n­e­si, che armati di palette (con voti dal 5 al 10) han­no dec­re­ta­to il vinci­tore, oltre ad asseg­nare il pre­mio per l’idea più orig­i­nale. Ricor­diamo che quest’anno, per la pri­ma vol­ta, i car­ri han­no rice­vu­to anche un pre­mio eco­nom­i­co: mille euro al pri­mo, 600 al sec­on­do, 500 al ter­zo e 400 al quarto.Il tri­onfa­tore, come det­to, è sta­to il car­ro del Coor­di­na­men­to grup­pi pueg­nagh­e­si che ha pro­pos­to «Ciu­chi­ni d’Italia», un car­ro ric­co di spun­ti d’attualità e di polit­i­ca, che ha ottenu­to ben 99 pun­ti sui 100 disponi­bili. Un plebisc­i­to. Si trat­ta di un gigan­tesco car­ret­to, denom­i­na­to «Car­ret­to elet­torale», traina­to da Pinoc­chio sui quali campeg­giano la Volpe col fac­cione di Berlus­coni ed il Gat­to con quel­la di Pro­di. «In un’Italia — spie­gano i volon­tari che han­no lavo­ra­to dura­mente per alle­stire il car­ro — in cui la polit­i­ca è sem­pre più dis­tante dai bisog­ni dei cit­ta­di­ni, ai quali viene fat­to credere di tut­to, chi altro se non l’ingenuo Pinoc­chio per rap­p­re­sentare l’italiano costret­to a portare il peso ormai inutile dei nos­tri politi­ci? Per­ché sia che vin­ca il Mi Con­sen­ta o La Mor­tadel­la sono sem­pre io a dover tirare la carretta?».Immancabile anche la pre­sen­za di un nutri­to grup­po di «ciu­chi­ni», soprat­tut­to bam­bi­ni, che con tan­to di orec­chie e coda sfila­vano davan­ti al car­ro a tem­po di musica.Secondo clas­si­fi­ca­to, ma vinci­tore del pre­mio Gardaf­fare per l’idea più orig­i­nale ded­i­ca­to alla memo­ria di Angi­oli­no Bertag­no­li, è sta­to «Sog­no o realtà» del grup­po “Chei del car” con l’Unione Sporti­va di Moni­ga. Il tema è quel­lo sem­pre attuale del mar­to­ri­a­to ambi­ente. Una bel­va nera che ingoia i col­ori. E la natu­ra con l’aria puli­ta? E’ fini­ta in un gigan­tesco water, il cui sci­ac­quone è tira­to da una fila inter­minabile di per­sone tutte legate dal­lo stes­so des­ti­no: cam­minare con la masche­ri­na a causa dell’aria mala­ta. Ter­zo clas­si­fi­ca­to «Siamo Ragazzi» del grup­po «Ami­ci del Bosco» di Maner­ba. Un car­ro che unisce attual­ità alla polit­i­ca. Al quar­to pos­to si è clas­si­fi­ca­to il sec­on­do car­ro di Maner­ba: «Spet­tri e incu­bi not­turni», com­pos­to da inqui­etan­ti fan­tas­mi. Per com­pletare la fes­ta non pote­va man­care il car­ro del Re del Maöl, con tan­to di moglie, sal­s­ic­ce e .

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