Le richieste dei bambini nell’ambito del progetto di educazione stradale dei vigili. «E intanto chiudi al traffico il paese di domenica e nei giorni festivi»

«Caro sindaco, fai la pista ciclabile»

08/06/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
s.j. (s.j.)

Tante voci per una sola richi­es­ta: una pista cicla­bile. All’unisono i bam­bi­ni delle ele­men­tari han­no riv­olto l’incessante appel­lo al sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di, pre­sente alle pre­mi­azioni del con­cor­so di edu­cazione stradale pro­mosso dal­la polizia munic­i­pale con il patrocinio dell’Ispettorato del min­is­tero ai lavori pub­bli­ci. Insieme al pri­mo cit­tadi­no, ad ascoltare i sug­ger­i­men­ti delle nuove gen­er­azioni anche l’assessore alla cul­tura Fer­di­nan­do Sbizzera, i con­siglieri comu­nali Clara Testi e Car­lo Chin­car­i­ni. In silen­zio di fronte all’innocenza dei pic­coli stu­den­ti han­no incas­sato una raf­fi­ca di critiche, osser­vazioni e con­sigli tut­ti ind­i­riz­za­ti a miglio­rare la del cen­tro lacus­tre. «Non è sta­to facile», ha pre­mes­so in aper­tu­ra la pre­side Gigli­o­la Gabos, ex pri­mo cit­tadi­no di Mal­ce­sine, «scegliere gli elab­o­rati da pre­mi­are. I ragazzi, segui­ti dai rispet­tivi inseg­nan­ti, sono sta­ti molto bravi e han­no pro­pos­to spun­ti inter­es­san­ti. La grad­u­a­to­ria di mer­i­to è pura­mente indica­ti­va e a tut­ti va este­so un sin­cero plau­so». «Con­siglio al sin­da­co», ha con­clu­so la Gabos, «di leg­gere atten­ta­mente i temi e far tesoro delle indi­cazioni che arrivano da tut­ti i bam­bi­ni». A far risparmi­are tem­po a Lom­bar­di ci han­no pen­sato gli stes­si alun­ni. Invi­tati sul pal­co dal coman­dante del­la polizia munic­i­pale Lui­gi Bre­sao­la han­no con voce chiara, appe­na incrina­ta dall’emozione, let­to il frut­to del loro lavoro. «Caro sin­da­co», ha esor­di­to Sophia, «ho sen­ti­to che lei vor­rebbe togliere il parcheg­gio di Piaz­za Statu­to e met­ter­ci un acquario. Invece di spendere tut­ti quei mil­ioni per­ché non li usa per fare la pista cicla­bile?». «Lo so che è dif­fi­cile», è inter­venu­to Loren­zo, «trovare un pos­to per costru­ir­la ma intan­to nell’attesa si potrebbe isti­tuire la domeni­ca come giorno e anche se a volte per accon­tentare qual­cuno si scon­tenta altri». «Le nos­tre strade sono peri­colose per­ché sono strette e traf­fi­cate ma il mio con­siglio», ha sostenu­to Chiara, «è di costru­ire la pista cicla­bile lun­go il lago che por­ta da Navene e arri­va a Cas­sone, così noi ragazzi avrem­mo modo d’incontrarci nel pomerig­gio». Ma non solo. «Pen­si anche all’economia di Mal­ce­sine: arriver­an­no più tur­isti». «Il prob­le­ma è quel­lo delle mac­chine», ha let­to con piglio sicuro Elisa ricor­dan­do che «vici­no al par­co giochi pas­sano le auto che rischi­ano d’investire qualche bam­bi­no». Per Jes­si­ca il prob­le­ma è la man­can­za di vis­i­bil­ità. «Quan­do in auto mam­ma deve uscire da casa non riesce a vedere la stra­da di sin­is­tra a causa delle piante che non ven­gono tagli­ate. Noi andi­amo a dir­lo al Comune e loro ci rispon­dono che c’è uno spec­chio. Ma lo spec­chio aiu­ta solo a guardar­ci noi stesse». Estrema­mente prag­mat­i­ca Maria Chiara: «Caro sin­da­co per­ché hai deciso di asfaltare la strad­i­na bian­ca che fiancheg­gia la mia bel­la casa di cam­pagna?». «Non è asfal­to ma un legante bitu­mi­noso eco­logi­co», ha rispos­to con tenerez­za Lom­bar­di pron­to a ringraziare i gio­vani stu­den­ti per le osser­vazioni «espresse in modo sem­plice e con­vin­cente». «Pos­so solo dirvi che la pista cicla­bile ver­rà fat­ta e occorre solo avere pazienza».

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