Il Comune aderisce alla municipalizzata insieme alla Comunità parco, a Magasa e Valvestino Impianto separazione rifiuti: il sindaco di Padenghe se ne va

Carpenedolo entra nel Garda Uno

Di Luca Delpozzo

I soci del­l’Azien­da spe­ciale (oltre alla delle acque del lago, gestisce le fog­na­ture e le reti idriche, rac­coglie i rifiu­ti soli­di urbani, pulisce le spi­agge, ecc.) aumen­tano. E’ quan­to emer­so nel cor­so del­l’assem­blea svoltasi l’al­tra sera a Pueg­na­go. Ai ven­ti comu­ni del­la riv­iera bres­ciana e all’Amministrazione provin­ciale si sono aggiun­ti Carpenedo­lo (anche se non appar­tiene in maniera stret­ta al baci­no garde­sano, vis­to che si tro­va nel­la Bas­sa ma è a ridos­so del lago), la Comu­nità mon­tana , i comu­ni di Mag­a­sa e Valvesti­no, i pri­mi due con una quo­ta dell’1%, gli ulti­mi due con lo 0,5%. Entro la fine del­l’an­no, l’Azien­da spe­ciale dovrà essere trasfor­ma­ta in soci­età per azioni, e in tale cir­costan­za ver­ran­no ridef­i­nite le quote tra i vari enti, e fis­sati i cri­teri per l’even­tuale accogli­men­to di nuovi soci. Il pres­i­dente Gui­do Maru­el­li ha sot­to­lin­eato la neces­sità di allargar­si, e qua­si tut­ti han­no con­di­vi­so il suo invi­to. Sono emerse alcune per­p­lessità sul­l’ac­cettazione del­la Comu­nità mon­tana par­co (Bruno Faus­ti­ni, il pres­i­dente, ave­va chiesto una quo­ta con­sis­tente), ritenu­ta un doppi­one inutile. Ma il sin­da­co di Limone, Giambat­tista Mar­tinel­li, e quel­lo di Gargnano, Mar­cel­lo Fes­ta, han­no spie­ga­to che la Comu­nità sta svol­gen­do un ruo­lo impor­tante, che gestisce l’op­er­azione isole-eco­logiche (un inves­ti­men­to da due mil­iar­di e 400 mil­ioni di vec­chie lire), e può accedere a finanzi­a­men­ti agevolati. «Accettarne l’ade­sione è un’op­por­tu­nità da cogliere», han­no ripetu­to. Sul­la stes­sa lin­ea il neosin­da­co di Desen­zano, Fioren­zo Pien­az­za. «E’ una stra­da da perseguire, per difend­ere la fun­zion­al­ità di un’azien­da in cui abbi­amo sem­pre cre­du­to», ha det­to. All’inizio del­la riu­nione, vivace bat­tibec­co tra il sin­da­co di Padenghe, Gian­car­lo Alle­gri, e il con­siglio di ammin­is­trazione in mer­i­to alla vicen­da del­la costruzione del capan­none per la sep­a­razione dei rifiu­ti che era sta­to ipo­tiz­za­to nei mesi scor­si. Gui­do Maru­el­li e il suo vice, Mario Quec­chia, han­no rib­a­di­to che la vicen­da è sta­ta gon­fi­a­ta in loco e a Padenghe, comunque, non si real­izzerà nul­la. L’in­fu­ri­a­to Alle­gri ha salu­ta­to tut­ti e se n’è anda­to. Tra gli altri argo­men­ti, approva­to all’u­na­nim­ità il con­sun­ti­vo 2001.