Torna in vigore la legge del ’92. Il sindaco scrive ai genitori e fa piantare 76 alberi

Carpini e olivi per i nuovi nati

16/04/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(s.j.)

Un albero per ogni nuo­vo nato. Dopo un oblio di oltre 12 anni, l’amministrazione munic­i­pale ha deciso di ripristinare la buona abi­tu­dine di met­tere a dimo­ra una pianta in occa­sione del­la nasci­ta di un bam­bi­no res­i­dente nel Comune. L’idea di rispolver­are ques­ta nor­ma di legge è par­ti­ta dal con­sigliere Giu­liano Rizzi, da sem­pre sen­si­bile alle tem­atiche col­le­gate alla sal­va­guardia dell’ambiente. Infat­ti sec­on­do la legge numero 113 del 29 gen­naio 1992, a fir­ma dell’allora Pres­i­dente del con­siglio Giulio Andreot­ti, è obbli­go per i Comu­ni, entro 12 mesi dal­la reg­is­trazione ana­grafi­ca di ogni neona­to res­i­dente, porre a dimo­ra un albero nel ter­ri­to­rio comu­nale e indi­care nel cer­ti­fi­ca­to di nasci­ta il luo­go in cui l’albero è sta­to pianta­to. Purtrop­po la legge non prevede sanzioni per gli inadem­pi­en­ti e così solo il 40 per cen­to delle ammin­is­trazioni provvede in con­cre­to ad ottem­per­are alla nor­ma­ti­va. Ebbene, a par­tire dal­la prossi­ma set­ti­mana ver­ran­no messe a dimo­ra in Riva Palafitte, a Cisano e in local­ità Ca’ Nova, vici­no al dis­tret­to san­i­tario, piante d’olivo e di carpino. Si trat­ta in tut­to di 76 alberi, pari ai 61 bam­bi­ni nati del 2004 e ai 15 neonati venu­ti alla luce in questi pri­mi mesi dell’anno in cor­so. L’iniziativa sta per essere comu­ni­ca­ta pro­prio in questi giorni dal sin­da­co Pietro Meschi ai gen­i­tori dei bar­do­line­si in fasce, che si vedran­no recap­itare una let­tera del Comune. Nel­la mis­si­va il pri­mo cit­tadi­no, oltre ad augu­rare ai pic­coli «di crescere in modo sano e pot­er ottenere dal­la vita le mas­sime sod­dis­fazioni», aus­pi­ca anche che «le nuove gen­er­azioni tengano sem­pre in mag­giore con­sid­er­azione l’importanza di tute­lare e di val­oriz­zare l’ambiente in cui vivono». Il cos­to dell’operazione di rin­vig­ori­men­to del verde sul ter­ri­to­rio comu­nale di è pari a 36mila euro.