Contestata l'avviata riduzione, fino all'annullamento, delle semine di trote adulte

Carroccio coi pescatori contro la Carta ittica provinciale

12/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Gior­gio Peri­ni, seg­re­tario del­la locale sezione del­la Lega Nord, annun­cia la disce­sa in cam­po del Car­roc­cio con­tro il piano itti­co provin­ciale, approva­to l’an­no scor­so per rego­la­mentare l’u­ti­liz­zo delle acque interne. Ris­erve e malu­mori nei con­fron­ti del doc­u­men­to era­no emer­si in maniera esplici­ta anche durante l’ul­ti­ma assem­blea del­l’As­so­ci­azione pesca­tori Bas­so Sar­ca: era sta­to il pres­i­dente Ste­fano Tren­ti a seg­nalare nel­la sua relazione (con­di­visa all’u­na­nim­ità dal soci) il mal­con­tento cres­cente del­la cat­e­go­ria. Il nodo del con­tendere riguar­da l’im­po­sizione d’u­na dras­ti­ca riduzione pro­gres­si­va, fino alla can­cel­lazione totale, delle sem­i­ne di trote pronta pesca per puntare invece sug­li avan­not­ti di fario. Nel 2002 una con­trazione del 33%, idem l’an­no suc­ces­si­vo per arrivare col 2004 alla abo­lizione delle sem­i­ne di trote adulte. La resa, in ter­mi­ni di cat­ture per i pesca­tori, non è nem­meno com­pa­ra­bile: a parte gli anni che pas­sano nel­la cresci­ta, è sta­to nota­to un sostanziale fal­li­men­to di quel tipo d’in­ter­ven­to. Gior­gio Peri­ni scrive: «I nos­tri pesca­tori pen­sano che con questo tipo di sem­i­na le acque del Bas­so Sar­ca si spopol­ereb­bero rap­i­da­mente. In questo modo, causa la man­can­za di pesce, e per­tan­to di attrat­ti­va per i pesca­tori vi sarebbe una forte con­trazione del set­tore, con con­seguen­ze molto pesan­ti sulle varie asso­ci­azioni, sui molti ospi­ti che scel­go­no i nos­tri fiu­mi e i nos­tri laghi con perdite con­seguen­ti per alberghi e ris­ti­ran­ti, e sui negozi spe­cial­iz­za­ti in pesca sporti­va. Le con­seguen­ze sareb­bero pesan­ti anche sul piano sociale vis­to che per tan­ti pen­sion­ati locali (cir­ca 930 i pesca­tori) l’as­so­ci­azione e la pesca sono ben più di un pas­satem­po, ma un vero e pro­prio incon­tro di social­ità. Con­seguen­ze anche sul pianio ambi­en­tale, in par­ti­co­lar modo per gli argi­ni dei fiu­mi che fino ad oggi i pesca­tori han­no con­tribuito a man­tenere curati». Le con­clu­sioni di Peri­ni, par­tendo da una boc­ciatu­ra totale del piano itti­co provin­ciale, annun­ciano «un pre­ciso impeg­no del­la Lega Nord, sezione di Riva, a sol­lecitare i con­siglieri provin­ciali del nos­tro movi­men­to ad intrapren­dere quelle inizia­tive nec­es­sarie alla mod­i­fi­ca del­la legge».