L’Azienda ospedaliera di Desenzano ha presentato la nuova edizione della Carta dei Servizi, un cofanetto che contiene cinque fascicoli illustrativi

Carta servizi ospedalieri: viva la qualità

31/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
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L’Azienda ospedaliera di Desen­zano ha pre­sen­ta­to la nuo­va edi­zione del­la Car­ta dei Servizi, un cofanet­to che con­tiene cinque fas­ci­coli illus­tra­tivi di tut­ti i servizi, la strut­tura e anche la sto­ria degli ospedali del Gar­da e del­la Bas­sa Ori­en­tale. «La Car­ta è un impor­tante stru­men­to per la tutela dei dirit­ti degli uten­ti, ed è in dis­tribuzione gra­tui­ta a tut­ti i cit­ta­di­ni — ha spie­ga­to il diret­tore gen­erale Ange­lo Fos­chi­ni, illus­tran­do l’operazione al di Desen­zano -. Attra­ver­so ques­ta car­ta i cit­ta­di­ni pos­sono ver­i­fi­care i servizi, i con­fort, le modal­ità ospedaliere». Tra le novità annun­ci­ate c’è la prossi­ma adozione del «qualimetro»: si trat­ta di uno stru­men­to ideato con la final­ità di ren­dere vis­i­bile e con­trol­la­bile, da parte di tut­ti, l’impegno che l’Azienda ha pos­to nel ten­ta­ti­vo di garan­tire uno stan­dard di qual­ità (da qui l’appellativo di qualimetro) che sia il più pos­si­bile ader­ente con quan­to dichiara­to nel­la stes­sa Car­ta dei Servizi. È uno stru­men­to inoltre di sin­te­si, che può con­sen­tire la val­u­tazione dell’affidabilità, del­la coeren­za e del­la qual­ità in rap­por­to alle aspet­ta­tive degli uten­ti degli ospedali. «C’è da aggiun­gere — spie­ga anco­ra l’Azienda — che un mis­ura­tore del­la qual­ità si basa su prin­cipi il più pos­si­bile riscon­tra­bili, che riguardano il rispet­to dei tem­pi d’attesa, la con­seg­na dei refer­ti, l’accessibilità ai servizi, l’assistenza medico infer­mieris­ti­ca, la tutela del­la pri­va­cy, la sicurez­za e la pre­ven­zione, l’idoneità dei locali e delle attrez­za­ture, e via via tut­ti gli altri aspet­ti». Sud­di­vi­so in tre par­ti a col­ori, il qualimetro, (dunque un vero e pro­prio stru­men­to di misura) sarà tra breve prodot­to in numerosi esem­plari anche stac­cati dal­la Car­ta dei Servizi o appe­so sot­to for­ma di man­i­festo. Insom­ma, l’Azienda intende met­tere in vet­ri­na le pro­prie offerte con l’obiettivo di con­frontar­si con i cit­ta­di­ni. Tor­nan­do alla nuo­va Car­ta dei Servizi, idea­ta e real­iz­za­ta da Adri­ano Vai­ni e Manuela Pedroni, entram­bi diri­gen­ti azien­dali, viene in questi giorni dis­tribui­ta in oltre 3.000 esem­plari agli organi isti­tuzion­ali, alle asso­ci­azioni di tutela, a quelle di cat­e­go­ria san­i­tarie. La veste grafi­ca è sta­ta cura­ta da Forum Comu­ni­cazione di Bres­cia. Cias­cun cofanet­to con­tiene 6 fas­ci­coli che riguardano il dipar­ti­men­to di salute men­tale, i 3 pre­si­di ospedalieri di Desen­zano, Maner­bio e Gavar­do, quin­di i poliambu­la­tori e infine anche alcu­ni cen­ni stori­ci. Questo aspet­to è svilup­pa­to in un vol­umet­to cura­to da Giampao­lo Bra­gan­ti­ni, e non è pri­vo di curiosità. Per esem­pio, si legge che la pri­ma sede dell’ospedale di Desen­zano risale al 1473 e quel­la di Leno al 1783, men­tre la pri­ma san­ità a Lona­to approdò nel ’600.

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