Si è discusso della proposta di Wilde di usare il dialetto nella toponomastica. Il parere dell’ex sindaco. L’idea bocciata dal consiglio comunale, ma Arduino suggerisce l’idioma migliore

Cartelli bilingue? «Chiamatela Sirmio»

29/04/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Un cartel­lo in lin­gua locale bres­ciana? Se non ci fos­se altra soluzione, allo­ra preferirei scri­vere sui cartel­li stradali “Sirmio”, come la can­tò nei suoi car­mi il grande poeta Cat­ul­lo» Si può sin­te­tiz­zare così la repli­ca di Mario Arduino, con­sigliere comu­nale di oppo­sizione, inter­venu­to mart­edì sera in con­siglio comu­nale, in rispos­ta alla mozione pre­sen­ta­ta dal rap­p­re­sen­tante leghista Mas­si­mo Wilde che chiede­va per l’ap­pun­to l’in­stal­lazione sul ter­ri­to­rio comu­nale di cartel­li in doppia lin­gua (ital­iano e bres­ciano). Per Arduino, però, l’al­tra sera è sta­ta l’ul­ti­ma vol­ta di un con­siglio comu­nale per­ché l’ex sin­da­co e scrit­tore, oltre che insigne latin­ista, ha annun­ci­a­to il suo defin­i­ti­vo ritiro dal­la vita polit­i­ca dopo 24 anni di inin­ter­rot­ta attiv­ità: pri­ma come seg­re­tario del Psi, poi di con­sigliere comu­nale, infine di sin­da­co. Dai banchi del­la mag­gio­ran­za e da quel­li del­la mino­ran­za sono giun­ti numerosi sin­ceri attes­ta­ti di sti­ma ad «un uomo dal­l’e­sem­plare cor­ret­tez­za e dirit­tura morale». Arduino, nel suo breve dis­cor­so di com­mi­a­to, ha invi­ta­to a riflet­terre sul­la «lezione di per la quale car­ità è abitare negli altri». Tor­nan­do, invece, alla mozione del Car­roc­cio (che è sta­ta boc­cia­ta con una sola asten­sione), Mario Arduino ha ril­e­va­to come non si pos­sa par­lare di Sirmione uni­ca­men­tre bres­ciana o lom­bar­da. Infat­ti, «il paese si con­seg­nò a Verona nel 1197, quin­di a Venezia nel 1405 rima­nen­do sot­to la dom­i­nazione del­la Serenis­si­ma per sei sec­oli, e soltan­to nel 1816 passò alla provin­cia bres­ciana». L’ex sin­da­co ha poi anco­ra ricorda­to che «Sirmione è partecipe di due cul­ture (lom­bar­da e vene­ta), che è una local­ità tur­is­ti­ca inter­nazionale». «Piut­tosto, se pro­prio dovesse essere instal­la­to — ha con­clu­so con una provo­cazione il poeta e scrit­tore sirmionese — un cartel­lo in lin­gua locale, allo­ra ripor­ti­amo­ci sopra Sirmio, come viene ricorda­to da 2 sec­oli il nos­tro paese gra­zie ai ver­si di Cat­ul­lo». Lun­go la peniso­la garde­sana, comunque, non vedremo alcun cartel­lo in doppia lin­gua, per­ché, come si dice­va, il con­siglio comu­nale ha respin­to all’u­na­nim­ità (un solo voto di asten­sione) la mozione leghista. Infine, il con­siglio comu­nale ha chiu­so defin­i­ti­va­mente i bat­ten­ti. Li riaprirà la mag­gio­ran­za che vin­cerà le elezioni di giugno.