Botta e risposta tra sindaco e centrosinistra sul futuro dell’istituto per anziani

Casa di riposo, è duello«Trasloco inevitabile»

27/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
R.D.

Quale futuro per la casa di riposo di Lona­to? Il 2007 si era aper­to molto bene con l’inaugurazione dei nuovi ambu­la­tori per riabil­i­tazione e di fisioter­apia, ma chi­ude con un nul­la di fat­to per quan­to riguar­da l’ampliamento del­la sede e il suo adegua­men­to ai req­ui­si­ti strutturali.Rimangono infat­ti anco­ra in pie­di le tre ipote­si che la Fon­dazione «Madon­na del Cor­lo», che gestisce l’istituto e la res­i­den­za per anziani, ave­va elab­o­ra­to con il Comune. Si trat­ta del­la costruzione di un nuo­vo edi­fi­cio lun­go viale Roma su un’area cedu­ta da pri­vati (dove per­al­tro è pre­vista anche la real­iz­zazione di una nuo­va scuo­la mater­na), quin­di dell’acquisto dell’ospedale Vil­la dei Col­li che, attual­mente, dipende dall’azienda ospedaliera di Desen­zano, poi anco­ra dell’ampliamento dell’attuale sede di via Marconi.«A gen­naio — annun­cia il sin­da­co — ci incon­tr­ere­mo con i con­sigli di ammin­is­trazione del­la Casa di riposo per val­utare la prat­i­ca­bil­ità dei vari per­cor­si: scelte com­p­lesse che mer­i­tano un’adeguata rif­les­sione. Sen­tire­mo anche le val­u­tazioni fat­te dell’ente nel­la sua piena autono­mia. Se il Cen­trosin­is­tra ha già le soluzioni in tas­ca per­chè non le ha usate nei 5 anni che ha gov­er­na­to il paese?».In effet­ti in questi giorni il Par­ti­to Demo­c­ra­ti­co ha dis­tribuito volan­ti­ni e pro­mosso un’assemblea pub­bli­ca sui temi cal­di che toc­cano Lona­to; via­bil­ità, urban­is­ti­ca e appun­to casa di riposo. «Tante chi­ac­chiere e tante pro­mosse per un nul­la di fat­to. A Lona­to tut­ti han­no capi­to che l’attuale col­lo­cazione del­la casa di riposo non è idonea alle esi­gen­ze di una mod­er­na strut­tura per anziani. Le nuove forme di assis­ten­za richiedono infat­ti più spazi per gli ospi­ti ed una diver­si­fi­cazione dei servizi offer­ti: mini allog­gi, degente pro­tet­ta, cen­tro diurno, eccetera. Gli asses­sori ed il sin­da­co sono pres­si dal­la foga dei met­ricu­bi res­i­den­ziali e com­mer­ciali da con­cedere per il nuo­vo cen­tro sporti­vo e così non han­no tem­po di pen­sare ai servizi per la popo­lazione dove ci sarebbe da spendere sen­za pot­er mercanteggiare».E anco­ra: «Serve una nuo­va casa di riposo posizion­a­ta vici­no al capolu­o­go, in un’area vas­ta e lib­era anche per futuri ampli­a­men­ti. Quan­to alla strut­tura attuale essa dovrebbe essere ven­du­ta, ma non si può per questo fare una spec­u­lazione tale per cui gli si aumen­ti il val­ore conce­den­do cuba­ture impossibili».

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