L’aumento deciso dalla cooperativa accende la polemica. Chincarini (Lega) polemizza ma invita al confronto

Casa di riposo, rette indigeste

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La notizia di un aumen­to delle rette gior­naliere da parte del­la Coop­er­a­ti­va Oasi (Opere di assis­ten­za e servizi inte­grati) che gestisce la Casa di riposo «Fran­co Gan­di­ni» ha desta­to «dis­ap­pun­to e non poche per­p­lessità», spie­ga Enri­co Rizzetti, pres­i­dente del Comi­ta­to par­en­ti degli ospi­ti. «Le per­p­lessità sono legate a due fat­tori: il pri­mo è la stes­sa cifra che, a con­ti fat­ti, passerebbe dai 39 euro gior­nalieri attuali a cir­ca 43 con un aumen­to, quin­di, di cir­ca il 10%; ma direi che ancor più ha las­ci­a­to stupi­ti la modal­ità con cui si è arrivati alla deci­sione: frut­to di un solo incon­tro con il com­mis­sario prefet­tizio e poi comu­ni­ca­ta con una let­tera giun­ta in questi giorni». «Cre­do», con­tin­ua Rizzetti, «che ci sia sta­ta trop­pa fret­ta e, forse, trop­po poca atten­zione da parte non tan­to del com­mis­sario Laganà ma di altri tec­ni­ci nel val­utare il bilan­cio pre­sen­ta­to al Comune. Si pote­vano ver­i­fi­care meglio le voci, val­u­tan­dole insieme come fat­to altre volte; di qui la nos­tra sor­pre­sa nel rice­vere la comu­ni­cazione del­l’au­men­to». Sul­la vicen­da Rizzetti ha già con­corda­to un incon­tro, lunedì, sia con il com­mis­sario che con i rap­p­re­sen­tan­ti del­l’Oasi. «Sono fiducioso che un con­fron­to diret­to pos­sa far riva­l­utare il tut­to ragio­nan­do meglio su come affrontare even­tu­ali spese che potreb­bero essere anche più che moti­vate; per­ché non bisogna mai dimen­ti­care l’aspet­to sociale del­la strut­tura e del­l’at­tiv­ità che vi si svolge per per­sone nei con­fron­ti delle quali occorre avere il mas­si­mo riguar­do». Sul­la vicen­da è inter­venu­to anche il sen­a­tore del­la Lega nord, Umber­to Chin­car­i­ni, che ha scrit­to alla pres­i­dente del­l’Oasi e al com­mis­sario. Nel doc­u­men­to Chin­car­i­ni par­la di questo «inaspet­ta­to e con­sid­erev­ole aumen­to del 10%» dato per accetta­to dal­l’uf­fi­cio del­l’Oasi dopo un «uni­co breve incon­tro» con l’am­min­is­trazione com­mis­sar­i­ale. «Par di ricor­dare», con­tin­ua il sen­a­tore, «che la con­ven­zione che rego­la i rap­por­ti fra Oasi e Comune preve­da ben altro spir­i­to di col­lab­o­razione e di fidu­cia; tali aumen­ti gra­vano, infat­ti, non solo sulle uscite dei cit­ta­di­ni ma anche sulle casse comu­nali che per il 2004 han­no pre­vis­to in bilan­cio un lieve ritoc­co, lega­to all’I­s­tat, in lin­ea con gli anni prece­den­ti». «In un momen­to stori­co che vede da un lato il Comune di Peschiera vivere un peri­o­do stra­or­di­nario di ammin­is­trazione com­mis­sar­i­ale e, dal­l’al­tro, l’an­nun­ci­a­ta volon­tà di Oasi di con­ferir­si un nuo­vo aspet­to giuridi­co-ammin­is­tra­ti­vo, non ravve­do le ragioni per deci­sioni di tale rilie­vo». «Aus­pi­co invece», con­clude Chin­car­i­ni, «che nel­la sua com­pro­va­ta disponi­bil­ità, gli ospi­ti del­la Casa di riposo pos­sano ritrovare seren­ità e fidu­cia anche nel­la con­sid­er­azione che i nuovi inves­ti­men­ti miglio­ra­tivi pre­visti da tem­po da Comune e Fon­dazione Cariverona non andran­no per­du­ti a fronte di incomprensioni».

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