Tanti cittadini, ma anche autorità, volontari, dipendenti, ospiti e familiari questa mattina riuniti nel giardino della Rsa di Lonato del Garda.

Casa di riposo, come nuova. Oggi il varo

14/09/2013 in Attualità
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Di Redazione

Mat­ti­na­ta di sole per il tra­guar­do lonatese ded­i­ca­to agli ospi­ti del­la casa di riposo, tira­ta “a nuo­vo” dopo gli inter­ven­ti di ampli­a­men­to e riqual­i­fi­cazione di spazi e servizi, real­iz­za­ti dal 2008 al 2013. Il nas­tro è sta­to taglia­to dopo le 10.30, ques­ta mat­ti­na, alla pre­sen­za di tan­ti ospi­ti, fra autorità region­ali, provin­ciali e comu­nali, cit­ta­di­ni, fun­zionari dell’Asl, dipen­den­ti e pazi­en­ti del­la Rsa, volon­tari e rap­p­re­sen­tan­ti di varie asso­ci­azioni lonate­si. Il Cor­po musi­cale Cit­tà di Lona­to del Gar­da ha aper­to la cer­i­mo­nia di inau­gu­razione dei lavori svolti pres­so la “casa di riposo” di Lona­to d/G e nelle altre strut­ture gestite dal­la Fon­dazione Madon­na del Cor­lo Onlus. Nel gia­rdi­no d’entrata, abbel­li­to e affol­la­to per l’occasione, il pres­i­dente del con­siglio di ammin­is­trazione Adri­ano Robazzi ha ricorda­to il lun­go per­cor­so di ampli­a­men­to e riqual­i­fi­cazione – una spe­sa di oltre 5 mil­ioni di euro –  che ha inter­es­sato la Res­i­den­za san­i­taria assis­ten­ziale (Rsa), l’Isti­tu­to di riabil­i­tazione (Idr), gli ambu­la­tori riabil­i­ta­tivi per uten­ti esterni e il nuo­vo Hos­pice socio-san­i­tario Agape (con sei posti let­to gra­tu­iti, più due a paga­men­to). «Pre­sen­ti­amo oggi quel­lo che è sta­to fat­to in questi ulti­mi anni – ha det­to Adri­ano Robazzi, sin­ce­ra­mente emozion­a­to –, ovvero i nuovi servizi e i nuovi spazi che ren­dono la strut­tura non solo più sicu­ra, nel pieno rispet­to delle norme anti­sis­miche e anti­ncen­dio, ma anche in gra­do di dare un’offerta sem­pre più qual­i­fi­ca­ta. Con l’obiettivo, in par­ti­co­lar modo, di garan­tire nel­la Rsa un’accoglienza e un’assistenza di più alto liv­el­lo e nell’istituto di riabil­i­tazione, una rispos­ta sem­pre più qual­i­fi­ca­ta alle prob­lem­atiche riabil­i­ta­tive più fre­quen­ti. Ci fa dunque piacere pot­er con­di­videre, anche con chi ha con­tribuito, la gioia dei risul­tati rag­giun­ti. Sen­za dimen­ti­care gli ambu­la­tori di riabil­i­tazione, inau­gu­rati nel 2009, che ogni anno effet­tuano più di 20.800 prestazioni. Ringrazio quin­di tutte le autorità e gli ospi­ti pre­sen­ti, in prim­is l’amministrazione comu­nale e la per la col­lab­o­razione, la Fon­dazione Comu­nità Bres­ciana per il con­trib­u­to». L’istituto lonatese, un tem­po era “l’ospedalino di Lona­to”. «Con­ta ben 110 dipen­den­ti – ha con­tin­u­a­to Adri­ano Robazzi – per la scelta del con­siglio ammin­is­tra­ti­vo di non ester­nal­iz­zare servizi, ma di avvaler­si solo di per­son­ale inter­no, moti­va­to e for­ma­to». Mons. Mario Masi­na, vic­ario gen­erale del Vesco­vo del­la Dio­ce­si di Verona, di orig­i­ni lonate­si, ha benedet­to sia la strut­tura che il nuo­vo pullmi­no (del val­ore di 43mila euro) finanzi­a­to per il 50% da Zava e . Un mez­zo che servirà a «dare le ruote ai let­ti del­la Rsa», inau­gu­ra­to alla pre­sen­za del pres­i­dente dell’Avis lonatese, Gian­bat­tista Bra­ga.

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