I 15mila metri di terreno nel cuore del paese acquisiti da un'immobiliare legata alla diocesi. I dirigenti: puntiamo a creare una zona che sia all'avanguardia

Case e negozi sull’area della Rapetti

Di Luca Delpozzo
Germano Bignotti

Real­iz­zare un nuo­vo spac­ca­to del cen­tro urbano di Cas­tiglione ad ele­va­ta vivi­bil­ità e con edi­fi­cazione di qual­ità, che ospi­ti res­i­den­ze, uffi­ci e negozi. Questo è l’o­bi­et­ti­vo che han­no dichiara­to di vol­er perseguire ed ottenere i nuovi pro­pri­etari del­l’area su cui sorge lo sta­bil­i­men­to del­la Rapet­ti, tan­to dis­cus­sa in questi giorni dopo che pro­prio l’azien­da cas­tiglionese ave­va dichiara­to la pro­pria inten­zione di trasferire a Solferi­no i suoi repar­ti pro­dut­tivi. L’area infat­ti, oltre 15mila metri qua­drati sit­uati nel cuore del cen­tro di Cas­tiglione, è sta­ta ven­du­ta dal­la Rubi­net­terie Rapet­ti Spa. L’ac­quirente è l’im­mo­bil­iare Pos­sion Grande srl, soci­età man­to­vana facente parte di un grup­po più ampio e con attiv­ità differenziate.«Data l’im­por­tan­za del­l’in­ter­ven­to e sec­on­do i prin­cipi ispi­ra­tori del­la nos­tra soci­età, abbi­amo chiesto, in accor­do con la Rapet­ti, la super­vi­sione ed il con­trol­lo del­l’­op­er­azione all’Is­ti­tu­to dioce­sano per il sos­ten­ta­men­to del Clero di Man­to­va — fan­no sapere i ver­ti­ci del­l’Im­mo­bil­iare — in quan­to vogliamo sia una garanzia per le tre realtà coin­volte in ques­ta oper­azione: per il Comune, con il quale abbi­amo pre­so degli impeg­ni molto pre­cisi sul­la qual­ità del­l’in­ter­ven­to; per col­oro che abit­er­an­no ed uti­lizzer­an­no gli edi­fi­ci di ques­ta zona, ai quali vogliamo pro­porre una zona ad alto gra­do di vivi­bil­ità e servizi all’a­van­guardia; alla Rapet­ti, per la quale real­izzer­e­mo in quest’area i nuovi uffi­ci ammin­is­tra­tivi e lo show room». La ces­sione del­l’area ha per­me­s­so alla Rapet­ti di con­cretiz­zare i pri­mi pas­si del suo piano indus­tri­ale, che prevede la costruzione di nuovi repar­ti a Solferi­no. Ciò ha con­sen­ti­to all’azien­da di sal­va­guardare i posti di lavoro degli operai.L’area attual­mente ha des­ti­nazione indus­tri­ale e per essa la Rapet­ti ave­va inoltra­to una richi­es­ta di cam­bio di des­ti­nazione che la potesse trasfor­mare in una zona res­i­den­ziale, direzionale e com­mer­ciale. La nuo­va pro­pri­età, dopo avere incon­tra­to il sin­da­co ed avere espres­so i pro­pri inten­ti, pro­por­rà nei prossi­mi giorni una nuo­va richi­es­ta. «Ci siamo spie­gati con il sin­da­co — han­no det­to i nuovi pro­pri­etari — e inten­di­amo con­fer­mare che la pre­sen­za di un ente che con­trollerà ques­ta oper­azione con­sen­tirà di real­iz­zare l’in­ter­ven­to sec­on­do cri­teri che non sono quel­li del­la spec­u­lazione edilizia e del­la lievi­tazione dei prezzi degli allog­gi, ma piut­tosto con l’in­ten­to di riqual­i­fi­care una zona degra­da­ta del cen­tro del­la cit­tà, dan­dole servizi e vivi­bil­ità».