Maratona consiliare per le osservazioni al Prg Esplosione anche per gli hotel: 950 stanze in più

Case per altre 2300 persone

21/09/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

La lun­ga mara­tona del Con­siglio comu­nale di Toscolano Mader­no per l’e­same delle 336 osser­vazioni al nuo­vo Piano rego­la­tore (alcune sono mul­ti­ple, per cui in totale sono cir­ca 370) è inizia­ta con la relazione del prog­et­tista, architet­to Mario Abba. La mag­gio­ran­za di cen­trode­stra ha pro­pos­to di accettarne parec­chie, tenu­to con­to che molte famiglie han­no chiesto di aumentare la vol­ume­tria per neces­sità dei figli e che, in vista delle elezioni del­la prossi­ma pri­mav­era, bisogna accon­tentare un po’ tut­ti. Risul­ta­to: ai 155.772 metri cubi di incre­men­ti res­i­den­ziali già inser­i­ti lo scor­so novem­bre, al momen­to del­l’adozione, ne ven­gono ora aggiun­ti 81.984, per un totale di 237.756, su una super­fi­cie di 213.650 metri quadri. Ma non bas­ta. A tali cifre bisogna infat­ti som­mare gli aumen­ti in zona B (per l’in­nalza­men­to degli indi­ci) e il recu­pero all’in­ter­no dei cen­tri stori­ci. La pre­vi­sione, insom­ma, è di costru­ire case e appar­ta­men­ti per altre 2.305 per­sone, quan­do i res­i­den­ti sono pas­sati da 6.800 (nel ’71) a 6.653 (’91) a 7.109 (’99) agli attuali 7.167, con una cresci­ta di 367 in tren­t’an­ni. Per con­tro, il numero delle famiglie è aumen­ta­to con un’in­ci­den­za mag­giore: da 2.695 (’71) a 2.720 (’91), poi 3.202 (’99) e, adesso, 3.301. «Il trend è con­fer­ma­to dai numeri degli ulti­mi due anni, che pro­pon­gono una proiezione nel decen­nio di cir­ca 500 nuove famiglie — ha ripetu­to Abba -. La mod­i­fi­ca dei nuclei, uni­ta a un accresci­u­to stan­dard eco­nom­i­co, pro­duce una nuo­va richi­es­ta di abitazioni. L’es­pan­sione res­i­den­ziale è ubi­ca­ta nelle par­ti di ter­ri­to­rio meglio servite dalle infra­strut­ture, più idonee rispet­to al piano idro­ge­o­logi­co e, in gen­erale, inte­gra­bili con gli inse­di­a­men­ti esisten­ti. Inoltre, per con­sen­tire alle famiglie di effet­tuare gli adegua­men­ti nec­es­sari, il Prg prevede incre­men­ti degli indi­ci edi­fi­ca­tori entro il 10%». Per quan­to riguar­da gli alberghi, ai 38 mila metri quadri già pre­visti a novem­bre (per 885 stanze), in sede di esame delle osser­vazioni ne ven­gono aggiun­ti 2.600 (per altre 65 stanze). In tut­to 950 nuove stanze. La super­fi­cie ter­ri­to­ri­ale inter­es­sa­ta è di 95.500 mq. «La strut­tura tur­is­ti­ca è fon­da­ta su 33 eser­cizi alberghieri, al mas­si­mo di tre stelle — pros­egue l’ar­chitet­to -. Tenu­to con­to del­la vic­i­nan­za di Gar­done Riv­iera e Salò, che dispon­gono di servizi più arti­co­lati, in pas­sato Toscolano Mader­no ha pun­ta­to su un’of­fer­ta meno alta. L’at­tiv­ità dei campeg­gi e degli affit­ta­camere com­pen­dia ques­ta vocazione. «L’o­bi­et­ti­vo prin­ci­pale del nuo­vo Prg è di con­sen­tire la riqual­i­fi­cazione del­l’e­sistente, con incre­men­ti (con­tenu­ti) degli indi­ci di edi­fi­cazione, e sem­pli­fi­cazioni di carat­tere pro­ce­du­rale. Inoltre abbi­amo pre­vis­to un’es­pan­sione di dimen­sioni medio-alte, allo scopo di creare com­p­lessi di ele­va­ta qual­ità, che fun­zion­i­no tut­to l’ar­co del­l’an­no». Per il com­par­to arti­gianale, indi­vid­uati 19.500 mq. di nuove aree. Altre curiosità. L’at­trac­co del­la dovrà essere sposta­to in un luo­go più decen­tra­to. Si real­izzerà un per­cor­so ciclope­donale lun­go tut­ta la fas­cia a lago. Ver­rà riqual­i­fi­ca­ta la vas­ta area adi­a­cente al cam­po sporti­vo, in gran parte già comu­nale, attrez­zan­dola a por­to tur­is­ti­co e a strut­tura bal­n­eare (gli ammin­is­tra­tori del Polo, riu­ni­ti attorno al sin­da­co Pao­lo Ele­na, vedono bene l’in­ter­ven­to di un grup­po pri­va­to, con lo stru­men­to del Project Financ­ing). Si cercherà di incen­ti­vare le attiv­ità agri­t­ur­is­tiche, di accoglien­za e ris­toro. Per il recu­pero del­la , pre­vis­to un piano par­ti­co­lareg­gia­to. Via­bil­ità. «E’ nec­es­sario uno stret­to rap­por­to con gli altri comu­ni riv­ieraschi, la Provin­cia e la Regione per affrontare l’ipote­si di un trac­cia­to alter­na­ti­vo e porre con urgen­za il prob­le­ma del­la mes­sa in sicurez­za del­l’at­tuale trac­cia­to del­la 45 bis, anche con inter­ven­ti cor­ag­giosi (trat­ti inter­rati o in gal­le­ria)». Poi è inizia­ta la lun­ga discussione.