L’ultima iniziativa degli Amici del Golfo: «Ridipingiamo i muri». Nastuzzo: «C’è bisogno di tinte tipiche»

Case rovinate dal terremoto

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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Un piano del col­ore per Salò. E’ l’idea lan­ci­a­ta dagli «Ami­ci del gol­fo», che han­no avu­to il mer­i­to di essere i pro­mo­tori del­la passeg­gia­ta a lago, poi real­iz­za­ta dal comune nel trat­to dal­la pizze­ria Vela al muli­no, in atte­sa di com­ple­tar­la fino alla Sire­na. «Le fac­ciate di moltissime case sono in fase di ristrut­turazione, dopo i dan­ni provo­cati dal ter­re­mo­to — dice il pres­i­dente del­la asso­ci­azione, -. Potrebbe essere un’occasione irripetibile per dotare il nos­tro paese di tinte tipiche. Sono sem­pre più numerose le ammin­is­trazioni locali, anche quelle di gran­di cit­tà, che attuano una serie di linee gui­da nelle scelte cro­matiche cui allinear­si, al fine di preser­vare o, in molti casi, di ricreare quelle che per sec­oli sono state le carat­ter­is­tiche pecu­liari delle sin­gole local­ità». «Anche Salò — pros­egue Nas­tuz­zo — , potrebbe fis­sare un elen­co di col­ori da uti­liz­zare, allo scopo di recu­per­are l’i­den­tità degli edi­fi­ci nel loro insieme. Un dis­cor­so che non deve riguardare solo gli immo­bili prin­ci­pali o mon­u­men­tali o stori­ci, ma l’in­tero tes­su­to architet­ton­i­co, incluse le costruzioni nor­mali o di recente edi­fi­cazione. Trop­po spes­so capi­ta di vedere inter­ven­ti su fac­ciate che non ten­gono min­i­ma­mente in con­sid­er­azione l’am­bito in cui ven­gono ese­gui­ti. Bas­ta guardare Salò dall’altra parte del gol­fo, dal­la riva dei cipres­si, per con­statare quan­to poco sia sta­ta rispet­ta­ta e ricer­ca­ta, negli ulti­mi anni, una iden­tità cro­mat­i­ca tipi­ca del­l’am­bi­ente garde­sano. La scelta dei mate­ri­ali per gli intonaci e la definizione di una tavoloz­za dei col­ori per le super­fi­ci, gli infis­si e le per­siane per­me­t­terebbe di fornire un insieme di stru­men­ti oper­a­tivi, e di cri­teri di ind­i­riz­zo per una cor­ret­ta opera di manuten­zione e restau­ro». Gli «Ami­ci del gol­fo», che da tem­po si stan­no bat­ten­do per la costruzione di un nuo­vo ospedale per acu­ti, rifi­u­tan­do l’ipote­si del­l’am­pli­a­men­to di Gavar­do, han­no mes­so sul tavo­lo una serie di idee: la creazione di una spi­agget­ta in zona Carmine, al ter­mine del lun­go­la­go; la costruzione di un ostel­lo per i gio­vani e quel­la dell’autosilo a monte del­la 45 bis; l’alles­ti­men­to, da parte del­la , di una cor­sa col vaporet­to che, par­tendo da Portese, toc­chi Salò, Bar­bara­no, Gar­done, Fasano, Mader­no, Toscolano, Bogli­a­co, Vil­la e Gargnano. Gli «Ami­ci» lan­ciano un sas­so nel­la stag­no, speran­do che qual­cuno rac­col­ga i suggerimenti.

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