La Regione ha approvato la variante al piano regolatore per la realizzazione delle due opere. Si fa in località La Pezza. Sì anche all’albergo all’ex Lamberti

Caserma per i carabinieri

20/12/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

È uffi­ciale. Due buone notizie per l’amministraizone: si farà la caser­ma dei in local­ità La Pez­za ed è sta­ta anche decisa la real­iz­zazione di un alber­go dove ora sorge la can­ti­na vini­co­la Lam­ber­ti. Lo ha sta­bil­i­to la Giun­ta regionale del Vene­to, con una delib­er­azione, approvan­do defin­i­ti­va­mente, in base all’articolo 46 del­la legge regionale numero 61 del 27 giug­no 1985, il «Pro­gram­ma inte­gra­to di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca, edilizia ed ambi­en­tale» pro­pos­to dal Grup­po Ital­iano Vini, alla luce delle con­trod­e­duzioni che il Con­siglio comu­nale di Lazise ave­va prodot­to il 12 otto­bre scor­so. Il Comi­ta­to tec­ni­co regionale lo ha val­u­ta­to con atten­zione e dopo un atten­to stu­dio sull’incidenza neg­a­ti­va intorno al sito di inter­esse comu­ni­tario (tec­ni­ca­mente si chia­ma Sic) denom­i­na­to Bas­so Gar­da, ha deciso con voto unanime di esprimere parere favorev­ole alla vari­ante del Piano rego­la­tore gen­erale per la real­iz­zazione in con­tem­po­ranea delle due opere citate, ovvero la caser­ma dei cara­binieri e la costruzione dell’albergo Lam­ber­ti. Per quest’ultima, in par­ti­coalre, il prog­et­to prevede un edi­fi­cio con 260 posti let­to e tutte le strut­ture ricettive annesse, nel pieno rispet­to delle norme edilizie vigen­ti. «Siamo molto sod­dis­fat­ti per ques­ta deter­mi­nazione del­la Giun­ta regionale», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «per­ché ci da final­mente la pos­si­bil­ità di real­iz­zare la tan­to desider­a­ta e sor­pat­tut­to tan­to nec­es­saria caser­ma per i cara­binieri. La strut­tura, quin­di, con­sen­tirà all’Arma di essere final­mente pre­sente sul ter­ri­to­rio in via defin­i­ti­va e non tem­po­ranea come lo è sta­ta fino adesso. La delib­era di Venezia», con­tin­ua Frances­chi­ni, «con­sente poi al Grup­po Ital­iano Vini di recu­per­are un vec­chio opi­fi­cio e di uti­liz­zar­lo al meglio». E sot­to­lin­ea: «Una strut­tura ricetti­va di questo tipo, in una zona così vic­i­na al cen­tro stori­co, a ridos­so del­la mura scaligere, sarà molto appeti­ta dai tur­isti. Il Grup­po Ital­iano Vini avrebbe potu­to fare altre scelte, anche quel­la di real­iz­zare edilizia res­i­den­ziale di lus­so, con altri introiti, ma ha volu­to val­oriz­zare Lazise e la pro­pri­età con un com­p­lesso ricetti­vo di pri­mor­dine pro­prio per dare lus­tro al sito e alla nos­tra cit­tad­i­na». Si con­clude quin­di pos­i­ti­va­mente un iter buro­crati­co ed ammin­is­tra­ti­vo inizia­to con l’amministrazione Sebas­tiano, anco­ra il 5 mar­zo scor­so, sostanzi­a­to poi dal Con­siglio comu­nale il 9 aprile, ed il 10 otto­bre con le con­trod­e­duzioni richi­este dal­la Regione del Vene­to. Ai pri­mi di dicem­bre la defin­i­ti­va approvazione dell’organo regionale. «È la pri­ma vol­ta che Lazise adot­ta un pro­gram­ma di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca, edilizia ed ambi­en­tale», sot­to­lin­ea il sin­da­co, «ed è per noi moti­vo di orgoglio aver­lo vis­to approva­to dal comi­ta­to tec­ni­co regionale con voto unanime ed in tem­pi rel­a­ti­va­mente bre­vi. Mi corre l’obbligo di dire», con­clude Frances­chi­ni, «che sicu­ra­mente era sta­to prepara­to e redat­to molto bene. E i risul­tati si sono visti e sono chiari. Un pas­so in avan­ti improtante per il nsotro paese, per i cit­ta­di­ni e per i turisti».

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