Appalto sospetto: ma per vederci «chiaro», non si vede ancora niente

Caserma Ps, lavori in alto mare

18/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
gl.m.

Nei piani del­la giun­ta rivana dove­va essere pronta per la Pasqua del 2001. Ma a qua­si tre mesi dal­la sca­den­za pre­fis­sa­ta i lavori non sono nep­pure incom­in­ciati e le prospet­tive non vol­go­no cer­to al meglio. La ristrut­turazione del­l’ex macel­lo, des­ti­na­to a diventare caser­ma del­la Polizia di Sta­to, s’è fer­ma­ta ancor pri­ma di par­tire, ovvero a quan­do, nel giug­no scor­so, l’am­min­is­trazione intravise nel­la gara d’ap­pal­to alcune irre­go­lar­ità di cui infor­mò pronta­mente le autorità. Apren­do le buste fat­te per­venire dalle varie ditte fece imme­di­ata­mente specie che alcune offerte si dis­costa­vano, e di molto, dal­l’e­len­co prezzi sta­bil­i­to dal­la Provin­cia. Inoltre, ad insospet­tire ulte­ri­or­mente sin­da­co ed asses­sori, fu il fat­to che quat­tro delle dieci imp­rese parte­ci­pan­ti elen­ca­vano un buon numero di prezzi asso­lu­ta­mente iden­ti­ci e tut­ti lon­tani dalle medie del prez­zario provin­ciale. Una situ­azione anor­male che potrebbe, è il sospet­to ed il tim­o­re che avan­za l’esec­u­ti­vo di Riva, essere final­iz­za­ta a con­dizionare l’asseg­nazione dei lavori che viene effet­tua­ta attra­ver­so un labo­rioso cal­co­lo di medie. A sta­bilire se la gara d’ap­pal­to è sta­ta real­mente infi­ci­a­ta dovran­no essere i tre ispet­tori di nom­i­na provin­ciale di cui uno, giu­dice, avval­la­to anche dal Con­siglio Supe­ri­ore del­la Mag­i­s­tratu­ra. Ed è dovu­to pro­prio alle lun­gag­gi­ni del­la buro­crazia romana il ritar­do con cui sta proce­den­do la nom­i­na di questo trio di ispet­tori. «Un ritar­do ora­mai inacetta­bile — tuona il vice sin­da­co Mat­teot­ti — non è pos­si­bile che si deb­ba aspettare tan­to. E quel­li che ci van­no di mez­zo siamo noi che non pos­si­amo dare il via all’­op­er­azione che a quest’o­ra dove­va essere prati­ca­mente già con­clusa».

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