Casinò, psicologia e marketing: una scenografia studiata nel dettaglio

29/03/2019 in Attualità
A Ala, Sona
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Di Redazione

Chi ha qualche nozione di mar­ket­ing sa benis­si­mo che è una dis­ci­plina stret­ta­mente lega­ta alla psi­colo­gia, inte­sa come “anal­isi delle moti­vazioni” che stan­no alla base del com­por­ta­men­to dell’individuo. Sec­on­do le teorie di mar­ket­ing, che sono comunque riconosciute e sta­tis­ti­ca­mente provate, esistono una serie di strate­gie, col­ori, musiche, frasi d’effetto che pos­sono spin­gere all’azione più di altri.

È chiaro che tali prin­cipi non val­go­no nel 100% dei casi sem­pre, ma è dimostra­to che sicu­ra­mente fun­zio­nano per molti. L’obiettivo del mar­ket­ing, quin­di, è sostanzial­mente quel­lo di spin­gere all’azione, che può essere l’acquisto o anche il solo sti­mo­lo sen­so­ri­ale. Uno dei set­tori che può meglio far capire il con­nu­bio mar­ket­ing e psi­colo­gia è sicu­ra­mente il mon­do dei cas­inò, siano essi fisi­ci o dig­i­tali.

Col­ori, musiche, frasi d’effetto, pro­fu­mi e ambi­en­tazione (nei cas­inò fisi­ci) andreb­bero quin­di a com­pletare in un cer­to modo le postazioni di gio­co, le pro­mozioni, i pic­coli omag­gi e i tan­ti bonus sen­za depos­i­to, nel caso dei cas­inò dig­i­tali: per far sen­tire il play­er a pro­prio agio e invoglia­to a gio­care.

Come fun­zio­nano i cas­inò?

Nei cas­inò, si sa, c’è un’aria e un’ambientazione del tut­to par­ti­co­lare che li rende affasci­nan­ti da sem­pre. Se andi­amo a vedere l’aspetto di un cas­inò di oggi e lo con­fron­ti­amo con quel­lo di 10, 20, 40 anni fa vedi­amo che, di fat­to, tut­to appare fer­mo e immu­ta­to nel tem­po. Col­ori, dis­po­sizione del­la sala, musiche, pro­fu­mo, tut­to ormai nel cas­inò ha carat­ter­is­tiche speci­fiche ricor­ren­ti, che molto spes­so ritro­vi­amo in qualche modo (ove pos­si­bile) anche nei cas­inò dig­i­tali.

Sec­on­do le teorie del mar­ket­ing le postazioni di gio­co, i croupi­er, i det­tagli del­la sala non sareb­bero casu­ali, ma frut­to di un atten­to stu­dio di psi­colo­gia ese­gui­to con l’obiettivo di far sen­tire le per­sone a pro­prio agio e di far, in un cer­to sen­so, perdere la cog­nizione del tem­po che pas­sa. Addirit­tura si vocif­era che i cas­inò super­vi­sion­i­no gli ospi­ti vin­cen­ti in sala, per capire che tipo di strate­gie adot­tano, per adeguare di con­seguen­za “le mosse” del per­son­ale per far­lo vin­cere sul cliente.

Psi­colo­gia e gam­bling

Sul­la psi­colo­gia lega­ta al mar­ket­ing c’è un’ampia let­ter­atu­ra oggi che sem­br­erebbe dimostrare come nei cas­inò fisi­ci sia pos­si­bile stu­di­are il gio­ca­tore (il vin­cente di soli­to) e la sua ges­tu­al­ità, così da muover­si di con­seguen­za. Sem­pre stu­di­a­ta a tavoli­no è anche la dis­po­sizione degli arre­di e delle postazioni di gio­co: bar e toi­lette, per esem­pio, sono sem­pre lon­tani dalle uscite per evitare che ven­ga la ten­tazione di andar via.

Alla luce di quan­to det­to sui cas­inò fisi­ci è facile capire il per­ché, in un cer­to sen­so, risul­ti più sem­plice vin­cere o avere il con­trol­lo del­la situ­azione nei cas­inò dig­i­tali, anche se le strate­gie di mar­ket­ing comunque in qualche modo ven­gono appli­cate. Queste, qui, sfrut­tano per­lop­iù col­ori (che sono quel­li acce­si e anti-son­no), musiche e frasi d’effetto: vis­to che il gio­ca­tore è ben dis­tante a casa pro­pria, non lo si può ine­bri­are di pro­fu­mi ed ha sem­pre un costante rifer­i­men­to tem­po­rale (quel­lo del dis­pos­i­ti­vo che usa per gio­care).

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