Quando la fantasia si scatena e l’immaginazione più vera va al passo con cura

Castagni e marroni disegnati, filmati e ricostruiti dal vero sui banch

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Di Luca Delpozzo
San Zeno di Montagna

Quan­do la fan­ta­sia si scate­na e l’immaginazione più vera va al pas­so con cura, pre­ci­sione ed esat­tez­za sci­en­tifi­ca anche la giuria più sev­era può trovar­si spi­az­za­ta. E così sono sta­ti asseg­nati solo pri­mi pre­mi ex equo ai ragazz­i­ni che han­no parte­ci­pa­to alla sec­on­da edi­zione de «Il castag­no e il mar­rone di San Zeno», indet­to dall’amministrazione di San Zeno di Mon­tagna in occa­sione del­la trentes­i­ma Fes­ta del­la castagna. In mostra non sono arrivati solo dis­eg­ni ma sono apparse magli­ette con dip­in­ti di castag­ni, sono arrivati alberi di mar­roni in car­ta cres­pa, antiche ricette, sono state pre­sen­tate ricerche, indagi­ni mul­ti­me­di­ali, fil­mati di cas­sette reg­is­trate sul . E’ sta­to persi­no ricre­ato un embri­one di con tan­to di ogget­ti e stru­men­ti legati al mon­do del­la colti­vazione e rac­col­ta delle castagne. A parte­ci­pare alla man­i­fes­tazione sono state le scuole ele­men­tari del paese con quelle di Cal­masi­no, Tor­ri del Bena­co, Cavaion, Cas­tion, Coster­mano e Riv­o­li , Albaré di Coster­mano e le medie comu­nali. Ad aggiu­di­car­si i pri­mi posti sono sta­ti i bim­bi di Albaré di Coster­mano «per la plu­ral­ità dei lin­guag­gi uti­liz­za­ti all’interno del­la ricer­ca» e la classe IV A e B del­la scuo­la ele­mentare Solet­ti di Cavaion «per la cre­ativ­ità e la sen­si­bil­ità artis­ti­ca dimostra­ta nel­la real­iz­zazione di «Una sor­pren­dente avven­tu­ra a San Zeno». Sem­pre al pri­mo pos­to è arriva­to anche il tri­en­nio del­la scuo­la media Gaiter, sezione di San Zeno di Mon­tagna di cui è sta­ta val­oriz­za­ta «l’idea del museo etno­grafi­co del castag­no e del mar­rone del Monte Bal­do». Se i verdet­ti di una giuria sono spes­so sec­chi, lo è molto meno quel­lo del vicesin­da­co Antonel­la Castel­lani, uno dei giu­di­ci. «Sono sta­ti fat­ti lavori bel­lis­si­mi, real­iz­za­ti con mol­ta cura ed una pre­ci­sione che pre­sup­pone un lavoro di mesi», com­men­ta. «E’ sta­to vera­mente dif­fi­cile fare una clas­si­fi­cazione ed abbi­amo deciso che chi veni­va pre­mi­a­to avrebbe rice­vu­to solo pri­mi pre­mi o pri­mi pre­mi ex aequo». Un pri­mo pos­to se lo sono acca­parrati anche i ragazzi del­la scuo­la ele­mentare di Albaré di Coster­mano: «Han­no pre­sen­ta­to un cartel­lone con foto e real­iz­za­to un lavoro di ricer­ca al com­put­er ricor­dan­do con un fil­ma­to una gita fat­ta per rac­cogliere castagne». Pri­mo pre­mio pari mer­i­to è anda­to alla classe quar­ta del­la scuo­la ele­mentare Solet­ti di Cavaion. «Rac­con­tano anche loro di una gita ma con dis­eg­ni fat­ti su cop­pi sup­por­t­ati di stof­fa: un lavoro molto cura­to e ricer­ca­to». Ora sarà il pub­bli­co a fare le sue con­sid­er­azioni, vis­to che tut­to quan­to pre­sen­ta­to resterà espos­to al sec­on­do piano dell’edificio Ca’ Mon­tagna fino al 30 novem­bre. Poi nul­la sarà dimen­ti­ca­to. «E’ inten­zione dell’amministrazione rac­cogliere tut­ti i lavori in un lib­ric­ci­no di cui vor­rem­mo fare poi omag­gio agli stu­den­ti delle scuole parte­ci­pan­ti: sarà moti­vo di conoscen­za e con­fron­to», fa notare Cipri­ano Castel­lani, pri­mo cit­tadi­no. Anche Cipri­ani ha nota­to la stu­pe­facente fan­ta­sia dei parte­ci­pan­ti, ma una nota di mer­i­to la vuole fare agli inseg­nan­ti. «Si sono adoperati moltissi­mo in orario extrasco­las­ti­co per rac­cogliere e clas­si­fi­care i lavori e per coor­dinare la mostra». Si riferisce soprat­tut­to a quel­li delle ele­men­tari: «E’ gra­zie a loro che la rasseg­na è sta­ta orga­niz­za­ta e coor­di­na­ta così bene». In quan­to a ciò che han­no pre­sen­ta­to i ragazzi delle «sue» medie, Cipri­ani nota: «Gli alun­ni han­no colto un’idea che l’amministrazione intende real­iz­zare davvero, cioè il museo etno­grafi­co del castag­no e del mar­rone del Bal­do. Si tro­verebbe nel­la ex scuo­la ele­mentare di Lumi­ni ed il prog­et­to pre­lim­inare per il recu­pero del­lo sta­bile è già sta­to approva­to e preved­erebbe una spe­sa di 210mila euro. Ora si dovran­no reperire fon­di per real­iz­zare il prog­et­to defin­i­ti­vo ed eseguire l’opera attra­ver­so finanzi­a­men­ti regionali».

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