La ristrutturazione si avvierà prima della fine dell’anno, investimento di tre milioni di euro. Il restauro in due stralci, la torre destinata a sala esposizioni

Castello, la rinascita è vicina

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Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

Un grande prog­et­to per resti­tuire al paese il suo sim­bo­lo: più del faro che si staglia alla «diga» in fon­do al por­to di Desen­zano, più del­la Loco­mo­ti­va ospi­ta­ta alla Mara­tona, che recen­te­mente l’Amministrazione comu­nale ha deciso di restau­rare e fare pro­pria, il sim­bo­lo del­la cit­tad­i­na del bas­so Gar­da è il Castel­lo. E’ una pre­sen­za stor­i­ca affasci­nante, che dom­i­na dall’alto il cen­tro stori­co desen­zanese. Un gioiel­lo architet­ton­i­co che però rischi­a­va di diventare con il tem­po un triste rud­ere: da anni era ormai abban­do­na­to a se stes­so, trasfor­ma­to in mag­a­zz­i­no comu­nale. Da decen­ni tante idee di restau­ro han­no inter­es­sato il Castel­lo, ma nes­suna ha mai super­a­to lo sta­to embri­onale. Entro un paio di mesi, tre al mas­si­mo, inizier­an­no invece i lavori di ristrut­turazione del Castel­lo: un’opera immen­sa, pro­mossa dall’Amministrazione comu­nale che con un lavoro di qualche anno resti­tuirà la costruzione all’antica bellez­za, recu­peran­do la parte ester­na in tut­to il suo splen­dore e ristrut­turan­do la parte inter­na, rega­lan­do all’ di Bres­cia quei locali che da tem­po era­no diven­tati un sog­no. «Lavor­ere­mo a stral­ci per rius­cire ad ammor­tiz­zare l’enorme spe­sa che andremo a sostenere — assi­cu­ra l’assessore ai lavori pub­bli­ci del Comune di Desen­zano, Rodol­fo Bertoni — . Il pri­mo stral­cio è già sta­to approva­to, presto diven­terà effet­ti­vo e inizier­an­no i lavori. Real­is­ti­ca­mente pen­so che si pos­sa iniziare già pri­ma del­la fine dell’anno. Questo pri­mo inter­ven­to ci costerà un mil­ione e tre­cen­toses­san­tami­la euro, che saran­no ero­gati dal Comune, che ha con­trat­to dei mutui per pot­er sostenere le spese d’intervento. Però questo è solo il pri­mo pas­so». Una ristrut­turazione che per lo più inter­esserà una zona lim­i­ta­ta dell’antico edi­fi­cio. Ver­rà restau­ra­ta la parte com­pre­sa tra la Torre Cam­pa­naria fino alla caser­ma Beretta da una parte e fino al Tor­resino del Pon­te­sel dall’altra. I lavori inter­esser­an­no anche il vec­chio allog­gio del cam­pa­nario. «Recu­per­ere­mo una parte con­sis­tente del Castel­lo — pre­cisa Bertoni — , com­pre­so il pic­co­lo cor­tilet­to inter­no, che ver­rà sis­tem­ato nel migliore dei modi. E’ un pic­co­lo gioiel­lo, 300 metri quadri al mas­si­mo, che sarà uti­liz­za­to per con­cer­ti di musi­ca clas­si­ca. La Torre Cam­pa­naria invece sarà uti­liz­za­ta per delle mostre, men­tre l’ultimo piano sarà final­mente acces­si­bile ai vis­i­ta­tori, che potran­no godere di una vista incred­i­bile ver­so il lago. Scen­den­do poi dal­la torre ver­rà ripristi­na­to il vec­chio cam­mi­na­men­to lun­go le mura, che arri­va fino al piano stra­da: un per­cor­so che l’ospite potrà per­cor­rere». Un inter­ven­to che sarà suc­ce­du­to da un sec­on­do stral­cio, che darà il via al piano finale dei lavori. In pro­gram­ma, per una spe­sa di oltre un mil­ione e mez­zo di euro, la ristrut­turazione del­la parte di edi­fi­cio com­pre­sa tra la Torre Cam­pa­naria e la Speco­la, com­pre­si gli allog­gi ex uffi­ciali. «Questo sec­on­do stral­cio di lavori dovrebbe iniziare ver­so la fine del 2006 — riv­ela Bertoni -. Siamo con­vin­ti che, pur affrontan­do una spe­sa non indif­fer­ente, rius­cire­mo a resti­tuire ai desen­zane­si un gioiel­lo che appartiere alla cit­tà: in questo modo sarà fruibile da tut­ti. Negli allog­gi ex uffi­ciali tro­ver­an­no spazio i lab­o­ra­tori dell’Università, poi ci sarà spazio anche per altre inizia­tive. Servirà parec­chio tem­po ma da tan­tis­si­mi anni il Castel­lo è un rud­ere e dopo tan­to tem­po è ora che ven­ga final­mente recu­per­a­to». Dopo tan­ti anni, il Castel­lo di Desen­zano sem­bra vici­no a con­quistare la tan­to atte­sa ristrut­turazione: un inves­ti­men­to da 3 mil­ioni di euro che con­seg­n­erà ai desen­zane­si, ma non solo, un pez­zo di sto­ria e darà ulte­ri­ore lus­tro alla cit­tad­i­na garde­sana. Pat­ri­mo­nio per i cit­ta­di­ni, attrazione tur­is­ti­ca di irre­sistibile fascino.

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