L'ipotesi fatta dal sindaco. No dei Ds: meglio unire pubblico e privato

Castiglione, due nuove case di riposo

Di Luca Delpozzo
Germano Bignotti

La casa di riposo pri­va­ta di Cas­tiglione delle Stiviere potrebbe nascere insieme a un’al­tra ‘pub­bli­ca’. E’ questo il dato, sec­on­do alcu­ni non cer­to ras­si­cu­rante, che è emer­so dal­l’in­con­tro svoltosi appe­na pri­ma del­la fine anno tra i pro­po­nen­ti del­la nuo­va strut­tura pri­va­ta ed i capi­grup­po con­sil­iari, insieme alla giun­ta comu­nale ed al sin­da­co di Castiglione.L’amministrazione comu­nale infat­ti, durante quel­l’in­con­tro, ha pre­ce­du­to l’il­lus­trazione del prog­et­to dei pri­vati con la spie­gazione del con­tenu­to di una per­izia che ave­va fat­to redi­gere da un tec­ni­co esper­to nel set­tore delle case di riposo. Questo stu­dio, com­mis­sion­a­to dal­l’am­min­is­trazione stes­sa, con­tiene i dati e le stime dei costi per due tipi di inter­ven­to: il pri­mo che riguar­da la mes­sa a nor­ma, min­i­ma indis­pens­abile, per l’ac­cred­i­ta­men­to del­la Zanet­ti Cominel­li, sino al 2003; il sec­on­do che ipo­tiz­za la real­iz­zazione di una casa di riposo nuo­va, nel­la zona che l’am­min­is­trazione ave­va indi­ca­to come idonea, cioè quel­la del­l’ex Bersaglio. Prob­a­bil­mente rifer­en­dosi a ques­ta ipote­si il sin­da­co Sig­urtà ave­va com­men­ta­to la pro­pos­ta die pri­vati dicen­do che per Cas­tiglione addirit­tura non sareb­bero state troppe tre case di riposo. Ma questo ind­i­riz­zo non piace al capogrup­po di DS in con­siglio comu­nale, Gio­van­ni Savi­o­la, il quale, pur non scen­den­do in par­ti­co­lari, invi­ta l’am­min­is­trazione a con­sid­er­are altre vie: «L’ar­go­men­to casa di riposo — ha det­to Savi­o­la — dopo le tan­tis­sime polemiche dei mesi scor­si, deve essere trat­ta­to con la mas­si­ma attenzione.Ritengo comunque che lo stu­dio com­mis­sion­a­to dal­l’am­min­is­trazione, e che ai con­siglieri non è anco­ra sta­to mes­so a dis­po­sizione, ipo­tizzi la costruzione di una nuo­va strut­tura, ma non por­ti ad una prospet­ti­va pos­i­ti­va. Riten­go infat­ti che, pur incen­ti­van­do l’in­ter­ven­to di cap­i­tali pri­vati, non sia il caso di costru­ire par­al­le­la­mente una strut­tura pub­bli­ca, che ver­rebbe per forza ad essere in con­cor­ren­za con quel­la pri­va­ta. Ques­ta situ­azione potrebbe invece avere un ris­volto molto pos­i­ti­vo se l’am­min­is­trazione pen­sasse a come met­tere insieme le risorse pub­bliche con quelle pri­vate, per creare un’u­ni­ca struttura».