Il pittore aveva 88 anni: oggi pomeriggio il funerale

Castiglione, morto Ferlenga

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Di Luca Delpozzo
Diego Albano

Di lui rester­an­no opere che han­no fat­to il giro del mon­do: Tokyo, New York, Pari­gi. Lega­to da sem­pre alla cit­tad­i­na aloisiana, il pit­tore Fran­co Fer­len­ga si è spen­to mer­coledì mat­ti­na in un let­to del­l’ospedale San Pel­le­gri­no. Ave­va 88 anni. Nato a Cas­tiglione nel 1916, fre­quen­tò l’ac­cad­e­mia Cig­naroli di Verona e l’ac­cad­e­mia di Brera a , dove pros­eguì gli stu­di alla facoltà di architet­tura del Politec­ni­co. Nel ’43 scelse la resisten­za, e con­servò sem­pre, nei suoi dip­in­ti, il dolore e il sen­ti­men­to tragi­co del­la guer­ra civile. La sua attiv­ità nel dopoguer­ra spaz­iò dalle opere su tela (per­vase da una chiarez­za di lin­guag­gio e di inten­ti, cifra stilis­ti­ca di tut­ti i suoi quadri) ai mosaici, riscop­er­ti negli anni Ses­san­ta. Un peri­o­do nel quale guadag­nò sul cam­po una vis­i­bil­ità inter­nazionale, sanci­ta da pre­mi quali «L’Am­brogi­no d’oro» del comune di Milano nel ’71 e dai gal­loni di «Cav­a­liere per mer­i­ti cul­tur­ali» con­feritegli dal pres­i­dente San­dro Per­ti­ni nel 1978. Alla notizia del­la sua scom­parsa, il sin­da­co Fab­rizio Paganel­la ha espres­so «il pro­prio per­son­ale cor­doglio, quel­lo del­l’Am­min­is­trazione comu­nale e del­la cit­tad­i­nan­za intera per la scom­parsa del pro­fes­sor Francesco Fer­len­ga, docente di gen­er­azioni di cas­tiglione­si, inter­prete sen­si­bile del suo tem­po ed artista insigne che ha dato par­ti­co­lare lus­tro alla cit­tà». Oggi pomerig­gio alle ore 15, nel duo­mo dove campeg­gia il suo quadro più noto ai suoi concit­ta­di­ni, inti­to­la­to «Da colon­na a colon­na», si svol­ger­an­no i funer­ali. Fran­co Fer­len­ga las­cia i figli Alber­to e Fab­rizia, il fratel­lo Agosti­no e i nipoti.

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