Le motivazioni dello stop da parte di Icomos: l’organismo Unesco ha chiesto documenti supplementari, esprimendo però giudizi positivi sulle proposte.<BR>Soddisfatto l’assessore Arcai: non si tratta di una bocciatura secca, progetto solo rimandato
Data pubblicazione:
Dom, 24/05/2009
Arrivano le motivazioni del «rinvio a settembre» della Rete «Italia Langobardorum». Icomos (International council on momunments and sites), l’organismo consultivo di Unesco che dà parere tecnico sulle nomination, chiede una documentazione supplementare e dà tempo sei mesi (entro gennaio 2010) per produrla. Intanto, esprime giudizi lusinghieri sui monumenti proposti dalla Rete stessa. Non si tratta di una bocciatura definitiva, dunque, e l’iter prosegue. «È quanto risponde alla realtà dei fatti», commenta l’assessore comunale alla Cultura Andrea Arcai, che domani mattina ne riferirà in Giunta.