La leggenda racconta che un contadino la rivoltò per trovare soldi e oro ma restò con un palmo di naso. Un’altra storia legata al masso erratico dice che ogni notte scende al Mincio per bere
Data pubblicazione:
Mer, 28/03/2001
Da stupire. Il ciottolone quaternario, scivolato in epoche remote dall’Adamello, noto come «piera de Valsegrida», ha una storia suggestiva alle spalle. Il masso è protagonista di una bellissima leggenda che parla addirittura di un tesoro. Valsegrida, o «valle-dove-si grida», è così chiamata perchè resa famosa dall’eco. La località si raggiunge sulla strada Valeggio-Solferino, appena passato il Ponte Visconteo, imboccando l’Erta Cavallara, oppure la Strada del Monte.