Presentato il collegamento con Malta dal 4 giugno

Catullo, nuovi volie un giallo per la pista

24/03/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Inter­pel­lan­za in Regione sul­la rego­lar­ità del­la pista per l’impatto ambi­en­tale e l’inquinamentoNon c’è pace per l’aeroporto Cat­ul­lo. Men­tra si annun­cia, in questo peri­o­do di crisi, una nuo­va inizia­ti­va che porterà dall’estate col­lega­men­ti con l’isola di Mal­ta, in Regione scop­pia la polem­i­ca sul­la pista che non sarebbe a nor­ma. Il caso è sta­to soll­e­va­to con una inter­rogazione riv­ol­ta all’assessore regionale all’Ambiente Gian­car­lo Con­ta, com­po­nente anche del con­siglio di ammin­is­trazione dell’aeroporto di Verona, dal con­sigliere regionale Gus­ta­vo Franchet­to (Italia dei Val­ori) che ha mes­so nel miri­no la com­pat­i­bil­ità ambi­en­tale del Cat­ul­lo e il man­ca­to rispet­to delle norme anti­nquina­men­to da parte del­l’in­fra­strut­tura aeroportuale.In par­ti­co­lare Franchet­to chiede alla Giun­ta regionale di ver­i­fi­care: 1) se i lavori di una pista di rul­lag­gio, del­la nuo­va pista di volo, del piaz­za­le di sos­ta degli aero­mo­bili e altri inter­ven­ti ese­gui­ti dal 1999 in poi siano sta­ti fat­ti sen­za la Val­u­tazione di Impat­to ambi­en­tale; 2) se i comu­ni lim­itrofi saran­no ris­arci­ti, come pre­vis­to per legge, per il dan­no provo­ca­to dal traf­fi­co aereo; 3) se è vero che non c’è trac­cia di opere antiru­more nel ban­do dei lavori ese­gui­ti, quan­do la legge impone­va di des­ti­narvi il 7 per cen­to dei fon­di di bilan­cio; 4) chi ha autor­iz­za­to che tut­ti i voli in parten­za passi­no sopra la cit­tà di Verona; 5) e, infine, se non riten­ga incom­pat­i­bile o, quan­tomeno, in con­flit­to di inter­esse la pre­sen­za del­l’asses­sore all’am­bi­ente del­la nel con­siglio di ammin­is­trazione dell’aeroporto.«Il Cat­ul­lo — doc­u­men­ta Franchet­to nel­la pro­pria inter­rogazione — negli ulti­mi dieci anni di attiv­ità ha aumen­ta­to in misura espo­nen­ziale tran­si­ti e voli, pas­san­do da 1,8 passeg­geri l’an­no a oltre 3 mil­ioni e mez­zo e dai 28 mila voli del 1998 ai 40 mila del­lo scor­so anno. Alla cresci­ta dei volu­mi di traf­fi­co cor­rispon­dono anche con­sis­ten­ti inves­ti­men­ti strut­turali, che dieci anni fa han­no impeg­na­to una cifra cor­rispon­dente a oltre 22 mil­ioni di euro, real­iz­za­ti sen­za però richiedere la val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale, nonos­tante l’ob­bli­go di tale pro­ce­du­ta fos­se sta­to introdot­to dal­la Comu­nità Euro­pea già nel 1988».E pro­prio ieri mat­ti­na il Cat­ul­lo e Air Mal­ta han­no annun­ci­a­to il nuo­vo col­lega­men­to di lin­ea tra Verona e l’isola.Il volo sarà oper­a­ti­vo dal 4 giug­no, due volte la set­ti­mana, con una gio­vane flot­ta di Air­bus 319 e 320. Il giovedì l’ar­ri­vo del­l’aero­mo­bile da Mal­ta è pre­vis­to alle 14,45 con parten­za dal Cat­ul­lo per l’iso­la alle 15,35. Il saba­to invece l’ar­ri­vo è alle 12,50 con decol­lo da Verona per l’aero­por­to inter­nazionale di Mal­ta alle 13,35. Dal­l’an­no prossi­mo la com­pag­nia ha già annun­ci­a­to sia un aumen­to del peri­o­do di oper­a­tiv­ità sia delle frequenze.«Siamo cer­ti del suc­ces­so di questo col­lega­men­to tan­to da atten­der­ci un riem­pi­men­to medio degli aero­mo­bili del 70% — ha dichiara­to Edwin Caru­a­na, diret­tore per l’I­talia di Air Mal­ta. L’inizio del­l’­op­er­a­ti­vo su Verona era piani­fi­ca­to inizial­mente per il 2010 ma la forte doman­da del mer­ca­to ci ha con­vin­to ad antic­i­pare di un anno».

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