Grande successo dell’incontro alla Dogana Veneta con la consegna di numerosi premi

Catullo, poeta del latino Convegno per scoprirlo

30/05/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

La Comu­ni­tatis Lacisien­sis è ritor­na­ta ad essere il polo di attrazione del «Novum Cer­ta­men Cat­ul­lianum». Lo ha rib­a­di­to un con­veg­no che ha impeg­na­to i più impor­tan­ti stu­diosi ed esti­ma­tori di Cat­ul­lo in due giorni di incon­tri, nel­la cor­nice del­la . Pro­prio la Dogana ospitò incon­tri cat­ul­liani tra il 1967 e 1992, sot­to la gui­da del pro­fes­sor Gian­fran­co Vecchiato,fondatore dell’iniziativa. Le tappe del­la man­i­fes­tazione sono state ricor­date dal figlio Francesco, anch’egli docente uni­ver­si­tario a Verona. Il tema del sim­po­sio inter­nazionale era: «Cat­ul­lo, gen­tilu­o­mo di Verona» ed ha evi­den­zi­a­to che Caio fu il padre dell’ ele­gia lati­na, un genio del­la let­ter­atu­ra, soprat­tut­to fu «poeta nuo­vo». «Non è facile esser­lo oggi, dopo duemi­la anni», ha sot­to­lin­eato il pro­fes­sore Gilber­to Bion­di dell’ di Par­ma «per­ché oggi come allo­ra Cat­ul­lo rap­p­re­sen­ta una pun­ta avan­za­ta del­la nel­la cul­tura ellenis­ti­co-romana. È sta­to ed è sicu­ra­mente uno dei geni più pre­co­ci dell’umanità». «Verona è un pilas­tro del Cen­trenum Latini­tatis Euro­pea», ha esor­di­to il pro­fes­sore Rain­er Weis­sen­gru­ber nel portare il salu­to quale pres­i­dente europeo del cen­tro alle autorità, «per­ché pro­prio da Verona dove Cat­ul­lo nacque e visse buona parte del­la sua breve vita, si dif­fuse la sua chiara fama». L’incontro in Dogana ha avu­to l’opportunità di pre­sentare alcu­ni poeti irlan­desi che han­no tradot­to Cat­ul­lo. Ne ha par­la­to Ronald Shee­han, avvo­ca­to e scrit­tore, facen­do rifer­i­men­to ad una sua fat­i­ca let­ter­aria: Con la feri­ta all’occhio, pub­bli­ca­ta da Sel­l­e­rio. Nel suo libro Shee­han par­la ampia­mente del­la for­tu­na di Cat­ul­lo in Irlan­da e del­la cura con cui molti stu­diosi e docen­ti uni­ver­si­tari seguono da decen­ni la poe­sia e gli scrit­ti cat­ul­liani. E pro­prio gra­zie a ciò, tra breve, sarà isti­tu­ito pro­prio in Irlan­da un nuo­vo cen­tro latini­tatis iden­ti­co a quel­li già esisten­ti in altri pae­si europei. Par­al­le­la­mente al con­veg­no inter­nazionale è sta­to isti­tu­ito un con­cor­so di let­ter­atu­ra lati­na ris­er­va­to agli stu­den­ti delle supe­ri­ori, ma anche ad appas­sion­ati e cul­tori del­la lin­gua. Vi han­no parte­ci­pa­to un centi­naio di con­cor­ren­ti. Una set­tan­ti­na sola­mente gli stu­den­ti delle scuole supe­ri­ori verone­si. Per gli appas­sion­ati, sono risul­tati vinci­tori uno stu­dente uni­ver­si­tario irlan­dese, Michel Car­rol, e un fisi­co ital­iano, Sil­vano Sori­ano. Sei invece sono sta­ti gli stu­den­ti che han­no rice­vu­to il pre­mio cat­ul­liano per la qual­ità del loro com­pon­i­men­to. Dal ses­to al quar­to pos­to si sono clas­si­fi­cati rispet­ti­va­mente: Fil­ip­po Mazzi, Anna Pavani e Fed­er­i­ca Furlani. A loro sono sta­ti con­seg­nati una mediaglia e un libro offer­ti dal­la Fon­dazione Cariverona. Un pre­mio di 150 euro, offer­to dal­la Regione del Vene­to, è anda­to ad Anna Antoni­ni, terza clas­si­fi­ca­ta, un pre­mio di 350 euro a Rina Mez­zani, sec­on­da clas­si­fi­ca­ta ed infine un pre­mio di 500 euro per esser­si aggiu­di­ca­ta il pri­mo pos­to a Maria Francesca Quaglia.