Intesa tra la Provincia di Verona e Brescia. Miozzi: "A novembre le prime proposte"

Catullo, un tavolo tecnico per rilanciare la società

23/07/2010 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Andrea Francato

Un tavo­lo tec­ni­co che risolverà il “nodo” Cat­ul­lo- D’Annunzio. Questo il pun­to d’intesa a cui si è arrivati sta­mane a Bres­cia nell’avvicendamento tra la Provin­cia di Verona, rap­p­re­sen­ta­ta dal pres­i­dente Gio­van­ni Miozzi e quel­la lom­bar­da, pre­siedu­ta da , per chiarire il futuro del­la soci­età di ges­tione aero­por­tuale. Esi­gen­ze dei due scali, pos­si­bil­ità di svilup­po e cresci­ta con­sideran­do i vari obbi­et­tivi da rag­gioun­gere: queste le ipote­si su cui pun­ter­an­no mag­gior­mente gli esperti.“Un atto stori­co ed impor­tan­tis­si­mo, da cui deriverà una svol­ta fon­da­men­tale per i due scali- ammette il pres­i­dente Gio­van­ni Miozzi-. Abbi­amo volu­to riu­nire i mag­giori esper­ti ital­iani del set­tore e sono sicuro che il lavoro che ver­rà svolto sarà di asso­lu­to rilie­vo”. Quat­tro gli incar­i­cati al tavo­lo tec­ni­co nom­i­nati dagli enti di com­pe­ten­za: Alfon­so Sonato dell’aeroporto Cat­ul­lo, il con­sigliere provin­ciale scaligero Mas­si­mo Gaz­zani e due rap­p­re­sen­tan­ti degli stu­di Sta­iano e Bon­tem­pi, rispet­ti­va­mente per la soci­età ABeM, che con­trol­la il D’Annunzio, e per la Provin­cia di Brescia.“Ora abbi­amo get­ta­to le basi- pros­egue Miozzi- per un prog­et­to che porterà le prime pro­poste di rilan­cio effet­ti­vo ver­so novem­bre. La deci­sione di un tavo­lo di esper­ti è sim­bo­lo di una volon­tà forte da parte di Verona e Bres­cia per rag­giun­gere assieme un’intesa che si propos­i­ti­va e profi­cua”. Ind­i­riz­zo pre­ciso, dalle parole di Miozzi, che fan­no inten­dere la “cal­ma dopo la tem­pes­ta” in seno alla soci­età aero­por­tuale. Da inizio anno diver­si sono sta­ti gli attac­chi da una parte all’altra, da Vil­lafran­ca a Mon­tichiari per “diver­gen­ze di ges­tione del D’Annunzio”. Con il pres­i­dente del­la Cam­era di com­mer­cio di Bres­cia, che pun­ta­va il dito “sull’intransigenza veronese” a cui si era­no acco­dati i rap­p­re­sen­tan­ti ABeM che richiede­vano più autono­mia rispet­to alla sede di Vil­lafran­ca. “Un incon­tro final­mente cor­diale e un cli­ma col­lab­o­ra­ti­vo quel­lo instau­ratosi oggi- pre­cisa Mol­go­ra- che prob­a­bil­mente avvierà già dal­la prossi­ma sta­gione una nuo­va era per il sis­tema Cat­ul­lo- D’Annunzio e per­me­t­tere a Bres­cia di far valere un peso deci­sion­ale mag­giore di quel­lo attuale”.