Catullo ‑Virgilio Waterway”, collegamento turistico idroviario tra Mantova e il Garda

Di Luigi Del Pozzo

Se ne è par­la­to oggi a Castel­laro in un incon­tro pro­mosso dal­la Provin­cia. Stu­dio di fat­tibil­ità: 4 anni di lavori e 130 mil­ioni di euro di costi

Col­le­gare il Gar­da a Man­to­va attra­ver­so una via d’acqua che sfrut­ti l’asta flu­viale del Min­cio. Un prog­et­to ambizioso e non sem­plice quel­lo del “Cat­ul­lo — Vir­gilio water­way” ma di cui si par­la da tem­po. Per ora esiste solo uno stu­dio di fat­tibil­ità ma l’interesse attorno all’idea è forte. E pro­prio di questo si è par­la­to ques­ta mat­ti­na a Corte Uccel­lan­da di Castel­laro Lagusel­lo alla pre­sen­za di rap­p­re­sen­tan­ti delle Province di Man­to­va, Bres­cia, Verona e Tren­to, del­la Comu­nità del Gar­da e di ammin­is­tra­tori locali toc­cati dal pos­si­bile per­cor­so.

Dopo una pri­ma pre­sen­tazione ai Comu­ni man­to­vani inter­es­sati dal­la even­tuale real­iz­zazione dell’intervento e al Par­co del Min­cio – ha spie­ga­to in aper­tu­ra dei lavori il pres­i­dente del­la Provin­cia di Man­to­va Alessan­dro Pas­tac­ci – abbi­amo pen­sato di illus­trare lo stu­dio agli altri poten­ziali part­ner in ques­ta inizia­ti­va. E’ un prog­et­to con un obi­et­ti­vo ambizioso sia per quel­lo che potrà diventare ques­ta nuo­va via di col­lega­men­to tur­is­ti­co tra il Gar­da e Man­to­va, sia per il tipo di inves­ti­men­to che sarà nec­es­sario. In vista del­la nuo­va pro­gram­mazione comu­ni­taria che par­tirà l’anno prossi­mo, ho pen­sato potesse essere utile incon­trar­ci per arrivare a quell’appuntamento con un prog­et­to con­di­vi­so”.

A illus­trare più nel det­tagli lo stu­dio di fat­tibil­ità è sta­to il diri­gente del Set­tore Ambi­ente, Piani­fi­cazione ter­ri­to­ri­ale e Autorità Por­tuale del­la Provin­cia di Man­to­va Gian­car­lo Leoni: “L’idea di col­le­gare il Gar­da con il Min­cio non è un tema nuo­va. La nos­tra ipote­si pog­gia sul­la pos­si­bil­ità di uti­liz­zare la rete di già esistente. Oggi non é pos­si­bile arrivare a Man­to­va dal Gar­da via acqua: ci si fer­ma alla diga di Pon­ti sul Min­cio. Il nos­tro prog­et­to non è infat­ti pen­sato solo per il dipor­tismo ma prevede anche il pas­sag­gio di moton­avi da 50 – 100 passeg­geri. Una vol­ta real­iz­za­to sarebbe uno dei più impor­tan­ti esem­pi di rego­lazione idrauli­ca in Italia”. Già fat­ta anche una sti­ma approssi­ma­ti­va dei tem­pi nec­es­sari per la real­iz­zazione dell’intero per­cor­so e dei costi: si preve­dono all’incirca 4 anni per com­pletare l’intervento dall’avvio del pri­mo cantiere per una spe­sa di cir­ca 130 mil­ioni di euro. La via per il finanzi­a­men­to potrebbe essere quel­la del project financ­ing con una sig­ni­fica­ti­va parte cop­er­ta da finanzi­a­men­ti europei. “L’aspetto inter­es­sante di questo per­cor­so – ha con­tin­u­a­to l’arch. Leoni – è che potrebbe avere una fruibil­ità tar­if­fa­bile cioè a paga­men­to come se fos­se una sor­ta di autostra­da d’acqua. Sen­za con­tare che lun­go il “Cat­ul­lo – Vir­gilio water­way” potreb­bero essere rica­vati 293 posti bar­ca dis­tribuiti in 8 por­ti tur­is­ti­ci”. Tra le opere da real­iz­zare: 2 pon­ti girevoli, 5 conche (a Maren­go e Cà Nova di classe IV Cemt, a Pon­ti sul Min­cio, in prossim­ità del diver­si­vo Min­cio e alla Vasa­ri­na di classe III cemt), un sosteg­no sul canale scar­i­ca­tore e uno sul canale Diver­si­vo, 7 pon­ti­celle da soll­e­vare lun­go il Canale Vir­gilio, 6 pon­ti sem­pre da soll­e­vare lun­go il canale Scar­i­ca­tore e 1 lun­go il diver­si­vo.

Guardan­do anco­ra oltre, col nuo­vo col­lega­men­to idroviario, si potrebbe par­tire dal Gar­da e arrivare sino a Venezia, pas­san­do per Man­to­va, sem­pre sull’acqua.

Parole di apprez­za­men­to allo stu­dio di fat­tibil­ità del­la Provin­cia di Man­to­va sono arrivate dal pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona Gio­van­ni Miozzi che “ha invi­ta­to a lavo­rare insieme tut­ti gli enti coin­volti su questo come su altri temi di comune inter­esse pen­san­do mag­a­ri anche alla stesura di un pro­to­col­lo d’intesa”, da Cor­ra­do Ghi­rardel­li, asses­sore ai trasporti del­la Provin­cia di Bres­cia e dal­la col­le­ga con del­e­ga al tur­is­mo Sil­via Razzi, da Gior­gio Pas­sionel­li, pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da e Sin­da­co di Tor­ri del Bena­co e dal par­la­mentare trenti­no Mau­ro Otto­bre. Pro­prio quest’ultimo, pen­san­do a una can­di­datu­ra del prog­et­to ai ban­di europei ha invi­ta­to a “prevedere l’utilizzo lun­go il per­cor­so di mezzi elet­tri­ci o ibri­di, dimostran­do così una par­ti­co­lare atten­zione all’ambiente”.

Del prog­et­to si tornerà a par­lare in autun­no quan­do Province, Comu­ni inter­es­sati e Comu­nità del Gar­da si ritro­ver­an­no per uno speci­fi­co con­veg­no sul tema.