In castello alle ore 20. Little Tony ospite d’onore dello spettacolo Abraxas

C’è anche cuore matto

07/09/2003 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo

Stasera, a Pueg­na­go, il pro­tag­o­nista musi­cale sarà Lit­tle Tony. L’iniziativa è orga­niz­za­ta nel castel­lo con inizio alle ore 20. Il notis­si­mo can­tante è ospite del­lo spet­ta­co­lo musi­cale Abraxas, che con­cede anche spazio al bal­lo. Lit­tle Tony, tra i pro­tag­o­nisti di un pro­gram­ma tele­vi­si­vo che una rete nazionale sta trasmet­ten­do in queste set­ti­mane, è sta­to il pro­tag­o­nista del rock’n’roll di mar­ca ital­i­ca. Anto­nio Ciac­ci, questo è il suo vero nome, è orig­i­nario di Tivoli (Roma), classe 1941. Le sue prime pedane sono sta­ti i ris­toran­ti dei Castel­li Romani, poi i locali da bal­lo, le balere e i teatri d’a­vanspet­ta­co­lo. In uno di questi, lo Smer­al­do di , venne nota­to nel 1958 da un impre­sario bri­tan­ni­co, Jack Good, che lo con­vinse a par­tire con i suoi fratel­li per l’Inghilter­ra. Il grup­po venne bat­tez­za­to “Lit­tle Tony and his broth­ers”. Il reper­to­rio, imper­ni­a­to sul rock and roll. Numerose le inci­sioni (“Lucille”, “John­ny B.Good”, “Shake rat­tle and roll”), e i brani scelti come colonne sonore di alcu­ni films (“Blue mon­day”, “Il gang­ster cer­ca moglie”, “Che tipo rock”, “I ted­dy boys del­la can­zone”). In Italia la pri­ma vera occa­sione per la sua car­ri­era arrivò nel 1961, con il Fes­ti­val di San­re­mo, dove fu invi­ta­to a cantare in cop­pia con Celen­tano una can­zone diven­ta­ta cult: “24 mila baci”. I due otten­nero un eccel­lente sec­on­do pos­to. Con­tin­uò a lavo­rare per il cin­e­ma (“Cinque marines per 100 ragazze”, “Roc­co e le sue sorelle”, “Pug­ni pupe e mari­nai”), finchè nel 1961 ebbe un buon suc­ces­so con “Il ragaz­zo col ciuf­fo”. Nel 1963 parte­cipò al Can­ta­giro, giun­gen­do sec­on­do con “Se insieme ad un altro ti vedrò”. Negli anni suc­ces­sivi incide brani rimasti nel­la memo­ria col­let­ti­va: “Non aspet­to nes­suno”, “Ogni mat­ti­na”, “Viene la notte”, “Rid­erà” (un dis­co di gran­dis­si­mo suc­ces­so come tes­ti­mo­nia il mil­ione di copie ven­dute), “Cuore mat­to”. Inter­pre­ta “Mari­nai in cop­er­ta” di Bruno Cor­buc­ci, e nel 1968 è a San­re­mo per la quar­ta vol­ta, con “Un uomo piange solo per amore”. Nel 1975 incide per la RCA l’al­bum “Tony can­ta Elvis”, in cui rende omag­gio a Pres­ley, il suo mae­stro, inter­pre­tan­done vari clas­si­ci. La sua attiv­ità discografi­ca pros­egue con diverse etichette, come la Kriss, la EMI, l’Al­pharecords, la Five, la Ros Records, e anco­ra la Duri­um. Mat­ta­tore di impor­tan­ti trasmis­sioni tele­vi­sive (“Tren­t’an­ni del­la nos­tra sto­ria”, “C’era una vol­ta il fes­ti­val”, “Una roton­da sul mare”), con Bob­by Solo e Rosan­na Fratel­lo dà vita ad un grup­po vocale, “I Robot”, che incide tra l’al­tro il sin­go­lo “Ma in fon­do l’Africa non è lon­tana”, sigla di “Buona Domeni­ca”. Lit­tle Tony non si fer­ma un atti­mo. E’ davvero un…cuore mat­to, mat­to da legare e la sua gen­erosità ani­merà il pal­co del­la Valtenesi.

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