Una nuova figura voluta dal Comune e dall’associazione «Valtenesi sicura». Franco Lussignoli stazionerà davanti alle scuole elementari e materne

C’è un nonno che vigila sugli alunni

25/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Da alcu­ni giorni i bam­bi­ni di Moni­ga e i loro gen­i­tori sono più sicuri gra­zie a «non­no vig­ile», alias Fran­co Lus­sig­no­li, ex por­talet­tere e pres­i­dente dell’ Valte­n­e­si. L’Amministrazione comu­nale di Moni­ga, con l’assessorato alla pub­bli­ca istruzione, e il comi­ta­to «Valte­n­e­si sicu­ra» han­no forte­mente volu­to l’istituzione di ques­ta figu­ra per la sorveg­lian­za e la tutela dei bam­bi­ni durante l’ingresso e l’uscita dal­la escuole ele­men­tari e mater­ne del Comune. L’istituzione del «non­no vig­ile» nei giorni scor­si è sta­ta pre­sen­ta­ta ai bam­bi­ni, ai gen­i­tori e agli inseg­nan­ti dal pri­mo cit­tadi­no di Moni­ga, Mas­si­mo Polli­ni; dal vice sin­da­co e pres­i­dente del comi­ta­to «Valte­n­e­si sicurez­za» Enzo Dol­ci, e dal con­sigliere del­e­ga­to Manuela Vez­zo­la. Numerose le domande dei bam­bi­ni in mer­i­to ai com­pi­ti del non­no vig­ile, cui sia gli ammin­is­tra­tori che Fran­co Lus­sig­no­li han­no rispos­to con pazien­za. Nel cor­so dell’incontro l’Amministrazione di Moni­ga del Gar­da ha dona­to alle scuo­la ele­mentare e alla mater­na e alla bib­liote­ca una pub­bli­cazione con la fia­ba di Pinoc­chio, in ver­sione dialet­tale dal tito­lo «Chèl che ghè capitàt a Pinoc­chio», con il testo in ital­iano scrit­to dal pro­fes­sor Gian­lui­gi Tregam­bi. L’opera, idea­ta dall’associazione «Ami­ci del teatro min­i­mo», è sta­ta real­iz­za­ta in sin­er­gia con la Provin­cia di Bres­cia e ha avu­to il patrocinio del Min­is­tero dei beni e delle attiv­ità cul­tur­ali, del­la e del­la Fon­dazione Car­lo Col­lo­di. La pub­bli­cazione ha potu­to con­tare sul con­trib­u­to di 32 Comu­ni, tra i quali Moni­ga del Gar­da, e di 5 Comu­nità mon­tane. Il testo è accom­pa­g­na­to da 36 illus­trazioni, uno per ogni capi­to­lo: si trat­ta di dip­in­ti di artisti bres­ciani, i quali pur man­te­nen­do ele­men­ti del pro­prio lin­guag­gio, per una vol­ta han­no abban­do­na­to i temi a loro più cari per rap­p­re­sentare lo stra­or­di­nario per­son­ag­gi di Col­lo­di. Tra questi bel­lis­si­mi dip­in­ti spic­ca l’opera del­la pit­trice Anna Ada­mi, con Pinoc­chio e Gep­pet­to rag­giun­gono a nuo­to la riva. La tela ha come sfon­do il mer­av­iglioso castel­lo di Moni­ga del Gar­da. L’impresa di Tragam­bi appar­tiene alla tradizione del­la poe­sia bres­ciana e per­tan­to Pinoc­chio si legge e si vede inser­i­to nel nos­tro ter­ri­to­rio e nel­la nos­tra sto­ria e tut­to ciò si tra­duce in uno stru­men­to per la con­ser­vazione delle nos­tre tradizioni. Per i bam­bi­ni, dunque, uno stru­men­to in più per impara­re qual­cosa di utile, diver­tendosi.

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