Dopo l’auspicio di Ciampi per un’intesa economica e turistica tra l’Italia e la Croazia. Delegazioni straniere per far conoscere prodotti tipici

C’è un patto con l’Istria

27/10/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Italia e Croazia sono unite in un’alleanza eco­nom­i­ca e tur­is­ti­ca: l’ha affer­ma­to Car­lo Azeglio Ciampi, il pri­mo Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca ital­iano a recar­si in Istria. È accadu­to il 9 otto­bre, qua­si a sug­gel­lare l’imminente ingres­so del­la Croazia nell’Unione euro­pea. «Italia e Croazia han­no il dovere di esercitare con­giun­ta­mente le pro­prie respon­s­abil­ità in Adri­ati­co, poten­zian­do la col­lab­o­razione nell’economia, nel tur­is­mo, nell’ambiente, nel­la scien­za, nel­la lot­ta alla crim­i­nal­ità orga­niz­za­ta», ha affer­ma­to Ciampi nel cor­so del­la sua visi­ta. Che fra l’Istria e il Vene­to pos­sa esservi un inter­scam­bio eco­nom­i­co e tur­is­ti­co rec­i­p­ro­ca­mente favorev­ole l’ha sostenu­to di recente a Gar­da anche Ivan Jacov­cic, una delle mas­sime autorità politiche istri­ane. Quar­an­tadue anni, leader del par­ti­to region­al­ista del­la Dieta Istri­ana, che ammin­is­tra la stra­grande mag­gio­ran­za dei comu­ni del­la regione, Jacov­cic è sta­to sino a pochi mesi fa tito­lare del dicas­t­ero per l’Europa nel gov­er­no croa­to, incar­i­co da cui si è dimes­so per assumere la pres­i­den­za del­la Giun­ta regionale. Durante una sua breve visi­ta sul lago, ha incon­tra­to pres­so la sede munic­i­pale il sin­da­co di Gar­da Davide Bendinel­li. «È sta­to un incon­tro estrema­mente cor­diale — dice Bendinel­li — al ter­mine del quale abbi­amo assun­to il rec­i­pro­co impeg­no di instau­rare rap­por­ti di ami­cizia e di col­lab­o­razione. Del resto, anche l’Istria, così come il nos­tro lago, ha un’economia basa­ta in ampia misura sul tur­is­mo ed è nos­tra inten­zione strin­gere lega­mi pro­prio con le aree tur­is­ti­ca­mente ril­e­van­ti prossime alla nos­tra regione. Anda­va già in questo sen­so, ad esem­pio, il recente incon­tro che abbi­amo avu­to a Gar­da con il sin­da­co di Inns­bruck». E una pri­ma for­ma di pro­mozione con­giun­ta fra Gar­da e l’Istria, così come fra la cit­tad­i­na riv­ieras­ca e Inns­bruck, la si vedrà nelle prossime set­ti­mane. «Durante le man­i­fes­tazioni per il prossi­mo tra gli olivi — pre­an­nun­cia Bendinel­li — avre­mo il piacere di ospitare delle del­egazioni straniere che ci faran­no conoscere il e i tartu­fi dell’Istria e i del Tiro­lo aus­tri­a­co». Ma com’è nata quest’occasione d’incontro fra il comune di Gar­da e il leader politi­co istri­ano? «Lo spun­to — rac­con­ta Bendinel­li — è venu­to dal nos­tro concit­tadi­no onorev­ole Ange­lo Cresco. Da anni è in stret­ta ami­cizia con Jacov­cic. È sta­to lui a pro­por­gli di venir­ci a trovare sul Gar­da». Ed Ivan Jacov­cic sem­bra sicu­ra­mente un ref­er­ente di tut­to rispet­to per sta­bilire e sal­dare inizia­tive di col­lab­o­razione. Da sem­pre sosten­i­tore del­la neces­sità di fare dell’Istria una regione d’Europa, Jacov­cic è sta­to l’animatore dell’autonomia regionale in con­trasto pri­ma con i gov­erni comu­nisti e poi con il gen­erale Tudj­man, di cui è sta­to oppos­i­tore. Il suo riconosci­u­to spir­i­to europeista l’ha por­ta­to, come s’è det­to, ad assumere la car­i­ca di min­istro per l’Europa nel gov­er­no croa­to, con l’obiettivo di accel­er­are i tem­pi per l’entrata del suo Paese nell’Unione euro­pea. Oggi è Pres­i­dente regionale dell’Istria. E ami­co del Garda.

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