L’esperimento è al secondo anno. Il nido gestito da una cooperativa ospita bimbi di genitori che lavorano. Richieste anche da famiglie di Torri e Malcesine

C’è un’isoletta aperta tutta l’estate

12/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Anche Tor­ri si mette in coda per l’asilo nido di Bren­zone. Ad un anno dall’apertura, nel mar­zo del 2002, l’iniziativa dell’amministrazione comu­nale ha avu­to suc­ces­so e i dati lo con­fer­mano. L’isoletta, così si chia­ma la strut­tura, accoglie bam­bi­ni dall’età di tre mesi e fino al com­pi­men­to dei tre anni e ha la pecu­liar­ità di restare aper­ta tut­to l’anno, anche e soprat­tut­to nei mesi estivi. Una neces­sità deter­mi­na­ta dal fat­to che a Bren­zone la mag­gior parte del­la popo­lazione res­i­dente lavo­ra nelle strut­ture tur­is­tiche che si affol­lano in giug­no, luglio e agos­to. In questo peri­o­do dell’anno l’asilo può rimanere aper­to anche il saba­to e la domeni­ca, se ci sono più richi­este in questo sen­so. Infat­ti la scor­sa estate è cap­i­ta­to parec­chie volte che l’asilo esten­desse il servizio anche al saba­to e per tut­to l’arco dell’anno il numero dei bam­bi­ni pre­sen­ti non è mai sce­so sot­to le 20 unità. La mag­gior parte delle famiglie che ha uti­liz­za­to il nido è di Bren­zone ma cinque o sei ven­gono anche da Mal­ce­sine, comune lim­itro­fo a cui era sta­ta este­sa la pos­si­bil­ità di iscri­vere i pic­coli. «Dato che la strut­tura è sta­ta con­cepi­ta per un mas­si­mo di 22 bam­bi­ni», sot­to­lin­ea l’assessore ai Aldo Bat­tis­toni, «sig­nifi­ca che l’asilo ha lavo­ra­to sem­pre a pieno rit­mo e che rap­p­re­sen­ta la rispos­ta gius­ta ad un bisog­no con­cre­to e sen­ti­to dal­la popo­lazione». «I riscon­tri di questo pri­mo anno di attiv­ità sono sta­ti otti­mi», aggiunge, «tan­to che inten­di­amo non solo pros­eguire ma poten­ziare il servizio, allargan­do­lo anche ad altri comu­ni vici­ni che ne fac­ciano richi­es­ta. Per ora ci è per­venu­ta la richi­es­ta di Tor­ri, che sta per essere val­u­ta­ta». La con­fer­ma sul­la bon­tà dell’iniziativa viene dagli ste­si fruitori dell’asilo, vale a dire dai gen­i­tori. Pao­la Per­ot­ti, che col mar­i­to gestisce un campeg­gio, ha iscrit­to la pic­co­la Margheri­ta, oggi tre anni, fin dall’apertura. «Ho man­tenu­to l’iscrizione per tut­to l’anno», con­fer­ma, «anche se il peri­o­do in cui ho uti­liz­za­to di più il servizio cor­risponde ai mesi da mag­gio ad agos­to. Se non ci fos­se sta­to il nido in quel peri­o­do non avrei pro­prio saputo come fare». «Qui non è facile trovare baby sit­ter», aggiunge, «e chi ha bisog­no di lavo­rare, anche per­sone straniere, preferisce fare la sta­gione negli alberghi o nei ris­toran­ti e quin­di d’estate è com­pli­ca­to trovare chi si occu­pi dei bam­bi­ni. Se non ci fos­se sta­ta L’isoletta, qui a Bren­zone, avrei cer­ca­to di iscri­vere la mia bam­bi­na in un altro comune e allo stes­so sac­ri­fi­cio era­no dis­posti anche gli altri gen­i­tori». L’isoletta, che ha sede nell’ex asi­lo del­la par­roc­chia di San Gio­van­ni, è gesti­ta dal­la coop­er­a­ti­va sociale Spazio Aper­to. Tre le sezioni, cor­rispon­den­ti ad altret­tante fasce d’età: da 3 a 15 mesi, da 16 a 24 mesi e da 25 a 36 mesi. L’asilo nido apre i bat­ten­ti alle 7.30 e ospi­ta i pic­coli fino alle 16; ci lavo­ra­no cinque per­sone, tra cui tre edu­ca­tori, una cuo­ca e una per­sona addet­ta ai servizi. Il pro­gram­ma è stu­di­a­to in rap­por­to alle carat­ter­is­tiche e alle età dei bam­bi­ni e attua­to con meto­di che favoriscono lo svilup­po psi­co-moto­rio, affet­ti­vo, lin­guis­ti­co, intel­let­ti­vo e sociale. A con­trol­lare la cor­ret­ta ges­tione è un comi­ta­to com­pos­to da gen­i­tori, ammin­is­tra­tori comu­nali e per­son­ale dell’asilo. Le rette sono state sta­bilite in base al red­di­to e van­no da un min­i­mo di 284 euro ad un mas­si­mo di 465 euro. Per il 2002 l’esborso dell’Amministrazione è sta­to di cir­ca 17.000 euro, una parte dei quali ver­rà cop­er­ta da un con­trib­u­to regionale anco­ra da quan­tifi­care.

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