Approvati due Piruea in località Pozzo, Marniga e Assenza: sono in arrivo una sessantina di appartamenti. Secondo la minoranza le convenzioni sono vantaggiose solo per i privati

Cemento su centinaia di olivi

28/06/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Avan­za il cemen­to nel comune dell’alto lago. Non è una pecu­liar­ità locale con­sid­er­a­to il pro­lif­er­are, sul­la cos­ta e nell’entroterra, di nuove abitazioni a dan­no delle aere ver­di. Sto­rie che acco­mu­nano ammin­is­trazioni di qual­si­asi col­ore politi­co a dimostrazione di una scarsa atten­zione alla sal­va­guardia dell’ambiente, la vera ric­chez­za del­la spon­da ori­en­tale del Bena­co. Una musi­ca che non vuole cam­biare e che ora porterà, come denun­cia il Grup­po di mino­ran­za con­sil­iare «Bren­zone per te», alla costruzione di «150 nuovi appar­ta­men­ti (risul­tan­ti dai quat­tro Piruea, ndr) a dan­no di 500 ulivi da estir­pare». Una trasfor­mazione che ha trova­to con­fer­ma nell’ultimo con­siglio comu­nale con l’approvazione di due dei quat­tro Piruea già deliberati in prece­den­za dal­la Giun­ta di Gia­co­mo Simonel­li. In una sala con­sil­iare affol­la­ta nonos­tante il cal­do e l’orario pomerid­i­ano, sono sta­ti approvati, con i soli voti del­la mag­gio­ran­za, i pro­gram­mi inte­grati di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca edilizia e ambi­en­tale in local­ità Poz­zo, Marni­ga e Assen­za. In totale, poco meno di 13mila metri cubi di cemen­to per cir­ca una ses­san­ti­na di appar­ta­men­ti con la perdi­ta di numerosi olivi. Lo stes­so pri­mo cit­tadi­no ha ammes­so il «sac­ri­fi­cio» ambi­en­tale, nec­es­sario però per «rispon­dere alle esi­gen­ze dei res­i­den­ti che chiedono servizi e vivi­bil­ità». «Tramite l’approvazione di questi Piru», ha sostenu­to Simonel­li, «real­izzer­e­mo delle opere pub­bliche che non avrem­mo potu­to finanziare con le nos­tre risorse comu­nali». Una rispos­ta che non ha fat­to brec­cia nei con­siglieri di «Bren­zone per te», pron­ti a puntare l’indice con­tro con­ven­zioni con­sid­er­ate trop­po van­tag­giose per i pri­vati rispet­to all’ente pub­bli­co. Nel­lo speci­fi­co, il pri­mo Piru approva­to dall’assemblea comu­nale prevede la demolizione, a Marni­ga, di una casa e, sul­lo stes­so sed­ime, la costruzione di una piaz­za. In cam­bio il pri­va­to potrà edi­fi­care ad Assen­za ven­ticinque appar­ta­men­ti des­ti­nan­done il 30%, sette, ad edilizia con­ven­zion­a­ta. Con­tro questo scam­bio sono state pro­to­col­late in munici­pio tre osser­vazioni, for­mu­late nell’ordine dai res­i­den­ti del con­do­minio «Le Bionde», dal­la sezione veronese di Italia Nos­tra e dal grup­po con­sil­iare «Bren­zone per te». Osser­vazioni cadute nel vuo­to anche se lo stes­so uffi­cio tec­ni­co, nel for­mu­la­re le con­tro deduzione, ha con­di­vi­so «la del­i­catez­za ambi­en­tale di un’area, comunque già com­pro­mes­sa da altre abitazioni». In par­ti­co­lare i fir­matari del con­do­minio «Le Bionde» han­no scrit­to che in caso di boc­ciatu­ra del­la loro osser­vazione ricor­reran­no alla mag­i­s­tratu­ra. «Nel suo com­p­lesso potrei anche con­di­videre l’operazione», ha sostenu­to Aldo Verone­si di «Bren­zone per te», «ma ciò che non sta in pie­di è il piano eco­nom­i­co for­mu­la­to. Dovrem­mo come min­i­mo ridur­lo di 500 mila euro. Esiste un errore di con­teg­gio grave che dan­neg­gia l’ente e avvan­tag­gia il pri­va­to: paghi­amo due volte la piaz­za di Marni­ga. Siamo di fronte a un piano finanziario scor­ret­to che oltre a per­me­t­tere nuove cuba­ture in una zona ad olive­to risul­ta eco­nomi­ca­mente svan­tag­gioso per il Comune». Dopo aver invi­ta­to il con­sigliere Verone­si a mod­er­are i ter­mi­ni il pri­mo cit­tadi­no ha las­ci­a­to le paro­la al respon­s­abile dell’ufficio tec­ni­co comu­nale che ha dife­so i cal­coli effet­tuati mostran­do la con­gruità del prof­it­to per entrambe le par­ti. «Noi», ha ripreso Simonel­li, «ci fidi­amo dei con­teg­gi sti­lati dall’ufficio tec­ni­co che ha usato gli stes­si para­metri appli­cati dall’Amministrazione prece­dente in relazione al Piru di Por­to». Un’affermazione con­tes­ta da Verone­si e dal com­pag­no di grup­po Gior­gio Con­soli­ni. Al dibat­ti­to non è man­ca­to il pen­siero di Liv­io Parisi di «Bel­la Bren­zone». Sep­pur assente per ferie ha invi­a­to un fax al sin­da­co, chieden­do di sospendere dall’ordine del giorno i due Piru e di indire un ref­er­en­dum con­sul­ti­vo. Boc­cia­ta la pro­pos­ta la mag­gio­ran­za con­sil­iare ha adot­ta­to il pro­gram­ma inte­gra­to di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca, edilizia e ambi­en­tale in local­ità Marni­ga ed Assen­za. Poi è sta­ta approva­to sem­pre con i soli voti del grup­po «Parte­ci­pazione e Trasparen­za» il Piru in local­ità Poz­zo. Sul ter­reno colti­va­to a olive­to sorg­er­an­no oltre trenta appar­ta­men­ti in parte ad edilizia con­ven­zion­a­ta (12) e i rima­nen­ti a res­i­den­ziale tur­is­ti­ca (21). Al Comune andrà in cam­bio una piaz­za con rel­a­ti­vo arredo urbano, sei dei tren­tun posti auto rica­vati dall’autorimessa inter­ra­ta sot­to la piaz­za e una sala polifun­zionale. Saba­to mat­ti­na il con­siglio comu­nale tornerà a riu­nir­si. All’ordine del giorno l’approvazione del Piruea di Pra­da con la costruzione di ses­san­ta nuovi appartamenti.