La Soprintendenza blocca gli interventi edilizi dopo le proteste degli ambientalisti

Cemento tra le colline.
Stop a due lottizzazioni

11/09/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
A.M.

La Soprint­en­den­za ai beni ambi­en­tali di Bres­cia ha pos­to il bloc­co su due impor­tan­ti prog­et­ti edilizi che inter­es­sano il ter­ri­to­rio di Puegnago.Coongelati dunque il Com­p­lesso San­ta Chiara a (un cen­tro com­mer­ciale a Raf­fa, sul­la stra­da provin­ciale, di fronte alla Pas­tic­ce­ria del­l’Ospite: i lavori di sban­ca­men­to era­no già sta­ti iniziati) e il prog­et­to res­i­den­ziale Pa 14 (a Pueg­na­go Castel­lo-Palude, sul­la col­li­na sopra la Chiesa). La notizia è sta­ta data in Con­siglio comunale.La Soprint­en­den­za ha così accolto l’e­s­pos­to pre­sen­ta­to nel mese di aprile dall’Associazione ambi­en­tal­ista «Vivi­amo Pueg­na­go», d’in­te­sa con il comi­ta­to per il Par­co delle Colline Moreniche, grup­po sem­pre atti­vo e che si dis­tingue sul fronte del­la dife­sa del ter­ri­to­rio, in par­ti­co­lare di quel­lo del Bas­so Garda.LA DECISIONE del­la Soprint­en­den­za è sta­ta accol­ta pos­i­ti­va­mente dalle asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste garde­sane che da tem­po si stan­no impeg­nan­do per difend­ere il ter­ri­to­rio dell’eccessiva edilizia spec­u­la­ti­va delle sec­onde case.Giuliano Donà dell’Associazione «Vivi­amo Pueg­na­go», com­men­tan­do la notizia, ha espres­so l’aus­pi­cio «che si fac­cia sem­pre più stra­da, a tut­ti i liv­el­li, la con­sapev­olez­za che la sal­va­guardia del ter­ri­to­rio non è un option­al resid­uale rispet­to all’ul­te­ri­ore, sis­tem­ati­co sfrut­ta­men­to del­la nos­tra risor­sa prin­ci­pale. L’au­gu­rio è che il provved­i­men­to del­la Soprint­en­den­za abbia buon esi­to rispet­to ai ricor­si al Tar che ver­ran­no sicu­ra­mente posti in essere dagli inter­es­sati alla real­iz­zazione dei prog­et­ti attual­mente bloccati».NEL CONTEMPO altri ambi­en­tal­isti aus­pi­cano che analoghe inizia­tive siano prese in dife­sa delle residue bellezze non solo di quel­la che un tem­po veni­va defini­ta la Riv­iera di Salò, il trat­to più solare dal­la Cap­i­tale del­la Mag­nifi­ca Patria a Gargnano, ma anche dell’entroterra, fra cui Roé Volciano.E sper­a­no, in par­ti­co­lare, che la stes­sa Ammin­is­trazione comu­nale si muo­va in dife­sa del­la mag­nifi­ca con­ca che si estende da Liano ver­so Vol­ciano, anco­ra pres­soché inte­gra, e sul­la quale sem­bra si stiano man­i­fe­s­tando ulti­ma­mente nuove mire speculative.