Verso la fine del secolo scorso la Città delle Palme era popolata, anche da un nutrito gruppo di fedeli evangelici, più che altro austriaci e tedeschi.

Cento anni per la chiesa evangelica

14/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Fulvio Marcolini

Ver­so la fine del sec­o­lo scor­so la Cit­tà delle Palme era popo­la­ta, anche da un nutri­to grup­po di fedeli evan­geli­ci, più che altro aus­triaci e tedeschi, pre­sen­ti in loco per pren­der­si cura delle pro­prie vie res­pi­ra­to­rie, ben­e­fi­cian­do del par­ti­co­lare cli­ma dai salu­bri effet­ti mira­colosi. I numerosi forestieri riten­nero oppor­tuno avere al pro­prio fian­co un Pas­tore, almeno durante la sta­gione tur­is­ti­ca. Le fun­zioni reli­giose iniziarono così ad essere cel­e­brate in saloni delle feste e pres­so le case di cura. Fino a quan­do un ospite, mag­nan­i­mo, donò un ter­reno per la costruzione di una chiesa. Alle ingen­ti spese per i lavori di edi­fi­cazione parte­ci­parono soprat­tut­to gli stes­si fedeli con gen­erose offerte, ma anche il Pres­bi­te­rio di Mer­a­no (il più anti­co del Tiro­lo) nonché l’Im­per­a­tore tedesco. Dopo varie vicis­si­tu­di­ni, nel­la pri­mav­era del 1900, la chiesa venne final­mente inaugurata.Ieri mat­ti­na, alla pre­sen­za del sin­da­co di Arco Rena­to Verone­si, del­l’Ar­ciprete don Lui­gi Amadori e del pas­tore mer­anese Hans Reimer, davan­ti ad una nutri­ta schiera di fedeli (ospi­ti sul Car­da in occa­sione del lun­go ponte ger­man­i­co del­la Pen­te­coste), è sta­to fes­teggia­to il cen­tes­i­mo anniver­sario di fon­dazione del­la Chiesa Evan­gel­i­ca del­la San­ta Trinità di Arco. A fare gli onori di casa il pas­tore Jngrid Rauh, res­i­dente in quel di Dro, che da cinque anni, succe­den­do al manda­to di Franz Otto Zan­fri­ni, gui­da la pic­co­la comu­nità evan­gel­i­ca. “Oggi per noi è un giorno di fes­ta — ci spie­ga — un momen­to di gioia che vogliamo con­di­videre con gli ami­ci di Arco ai quali ci lega un rap­por­to di pro­fon­da ami­cizia e col­lab­o­razione, sia con la comu­nità cat­toli­ca che con l’am­min­is­trazione comu­nale”. Un’in­te­sa per­fet­ta sot­to­lin­ea­ta anche dal pri­mo cit­tadi­no Verone­si. “Sono felice di portare il salu­to di Arco ad una comu­nità che opera in maniera con­tin­ua ma silen­ziosa. Un’e­mozione for­tis­si­ma entrare in questo luo­go di cul­to, non solo per i pre­gi architet­toni­ci ma in par­ti­co­lare per quel­lo che si fa qui den­tro”. L’at­tiv­ità del­la chiesa evan­gel­i­ca di Arco è inten­sis­si­ma durante i mesi cal­di, da aprile a otto­bre, e carat­ter­iz­za­ta non solo dalle liturgie domeni­cali ma anche da incon­tri, man­i­fes­tazioni e gite, sia fuori por­ta che a pie­di sui pendii del­la zona. D’in­ver­no la mor­sa s’al­len­ta ma non cer­to l’im­peg­no del pas­tore Rauh e dei suoi col­lab­o­ra­tori che con­tin­u­ano il pro­prio oper­a­to “mis­sion­ario” soprat­tut­to in inizia­tive sociali a sosteg­no di anziani e bisog­nosi. I res­i­den­ti che fre­quen­tano la chiesa evan­gel­i­ca del­la San­ta Trinità a nord del Lago di Car­da sono meno di una trenti­na, numero che aumen­ta espo­nen­zial­mente con l’ar­ri­vo dei tur­isti. Moltissi­mi sono invece i mat­ri­moni che molte gio­vani cop­pie ven­gono apposi­ta­mente dal­la Ger­ma­nia a cel­e­brare nel­la sug­ges­ti­va cat­te­drale arcense.I fes­teggia­men­ti per il cen­te­nario di costruzione, iniziati domeni­ca con il con­cer­to del coro Monte Sti­vo, sono pros­e­gui­ti con l’e­si­bizione del coro svizze­ro di “S.Maria” e sfo­ciati in un’al­le­gra cena in un ris­torante del­la zona.