Firmato da Terna, Provincia, Aspe, Comuni di Riva ed Arco l'accordo per l'interramento dell'elettrodotto dell'alta tensione

Centrale: entro giovedì le nuove barriere antischiuma

15/04/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Giovedì il con­siglio comu­nale ha vota­to la cop­er­tu­ra finanziaria, ven­erdì la giun­ta provin­ciale ha fat­to la sua parte, ieri mat­ti­na a Tren­to è sta­to fir­ma­to l’ac­cor­do per l’in­ter­ra­men­to del­l’elet­trodot­to che attra­ver­so il Rione Due Giug­no e la Pasi­na con­voglia l’en­er­gia elet­tri­ca prodot­ta in Ponale alla stazione del Cre­tac­cio. Le firme di Edoar­do Gam­bardel­la per la Ter­na (soci­età del­l’Enel), Pin­ter per la provin­cia, Lovi­co Boschet­ti per l’Aspe (soci­età del­la provin­cia), Verone­si e Miori per Arco, Pietro Mat­teot­ti e Mari­no per Riva, ren­dono oper­a­ti­vo il pri­mo accor­do in Italia in cui l’Enel accetta per motivi ambi­en­tali di mod­i­fi­care prog­et­ti e proposi­ti. L’Enel per­al­tro è impeg­na­ta a Riva anche sul fronte delle schi­ume. L’ingeg­n­er Spina­to, respond­abile del­l’e­ser­cizio, comu­ni­ca che entro giovedì prossi­mo, 17 aprile, saran­no in fun­zione le nuove bar­riere davan­ti agli scarichi del­la cen­trale. Si trat­ta di attrez­za­ture più com­p­lesse e migliori di quelle sper­i­men­tate l’an­no scor­so, e rimar­ran­no in opera anche quan­do ver­rà real­iz­za­ta la nuo­va passeg­gia­ta lun­go­la­go, per impedire l’a­van­za­men­to ver­so il largo delle mac­chie bianche che bom­bar­date da get­ti d’ac­qua ad altra pres­sione e con­vogli­ate lun­go un canale, dovreb­bero pot­er­si dis­sol­vere del tut­to.