Sempre più spesso, i commercianti e gli artigiani attivi a Riva e ad Arco protestano per le difficoltà che essi subiscono in tema di accessibilità dei centri e del parcheggio

«Centri inaccessibili e le botteghe vanno in malora»

29/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Sem­pre più spes­so, i com­mer­cianti e gli arti­giani attivi a Riva e ad Arco protes­tano per le dif­fi­coltà che essi subis­cono in tema di acces­si­bil­ità dei cen­tri e del parcheg­gio per i rel­a­tivi cli­en­ti. Come se ciò non bas­tasse, l’aper­tu­ra di nuovi cen­tri com­mer­ciali sul­la stra­da che col­le­ga Arco con Riva va ad aggravare questo sta­to di cose, drenan­do sem­pre più cli­en­ti dai negozi e dalle bot­teghe dei due cen­tri gardesani.Secondo Gior­gio Peri­ni, seg­re­tario del­la sezione di Riva del­la Lega Nord, a cui è cap­i­ta­to di sen­tire le lagnanze dei pic­coli impren­di­tori locali «si è cre­a­ta una situ­azione fran­ca­mente insostenibile».«La sin­is­tra gov­er­na­ti­va che ammin­is­tra le cit­tà di Riva e di Arco — com­men­ta Peri­ni in una nota dif­fusa ieri — sem­bra non accorg­er­si del­la situ­azione che di fat­to sta impov­eren­do sem­pre più i cen­tri stori­ci delle due local­ità, depau­peran­do anche il tes­su­to sociale di queste realtà e toc­can­do anche il del­i­catis­si­mo argo­men­to del­la vivi­bil­ità per la parte di soci­età più debole: quan­do chi­ud­er­an­no tut­ti i negozi e le bot­teghe arti­giane oggi esisten­ti sot­to casa o nei pres­si, come faran­no molti anziani ed hand­i­cap­pati a provvedere alle loro esi­gen­ze di base? E se qual­cuno per sven­tu­ra si dimen­ticherà di com­prare il pane od il lat­te, cosa dovrà fare? Pren­dere l’au­to o la cor­ri­era per recar­si al cen­tro com­mer­ciale più vici­no dove solo lì pos­sono con­tin­uare a tenere aper­to i negozi anche di pri­ma necessità?Non è così che si ammin­is­tra una comu­nità. La sin­is­tra dovrebbe smet­tere di penal­iz­zare ingius­ta­mente chi oggi si osti­na a man­tenere aper­ta un’at­tiv­ità nei cen­tri stori­ci. Puntare tut­to sul­la mono­cul­tura del tur­is­mo è una scelta miope e fori­era di irri­me­di­a­bili futuri dan­ni. Pri­ma che sia trop­po tar­di, cam­bi­amo rot­ta e diamo la pos­si­bil­ità conc­re­ta di con­tin­uare a vivere e a lavo­rare a chi da una vita abi­ta o è atti­vo nel cen­tro stori­co di Riva e di Arco, bloc­can­do lo svilup­po dei cen­tri com­mer­ciali e la chiusura dei cen­tri stori­ci. La Lega Nord di Arco e di Riva farà tutte le azioni politiche per evitare che le due bor­gate si trasformi­no in un deserto».