Dopo il successo di Arte e Motori, i commercianti di Colombare lanciano una proposta. E l’assessore replica: «Solo se è un progetto a lungo termine»

«Centro chiuso, negozi aperti»

27/07/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Cen­tro chiu­so alle auto nei fine set­ti­mana? Man­i­fes­tazioni men­sili con mer­ca­ti­ni del­l’ar­ti­giana­to e spet­ta­coli di intrat­ten­i­men­to? Si può fare, a con­dizione che i com­mer­cianti si orga­nizzi­no e ries­cano a pro­porre un prog­et­to anche a lun­go ter­mine. Le idee sono dei «ragaz­za­c­ci» di Colom­bare, un grup­pet­to di gio­vani com­mer­cianti del­la frazione di Sirmione, le risposte sono invece del­l’asses­sore al tur­is­mo, Gior­dano Sig­nori. «La giun­ta è disponi­bile ad ascoltare le inter­es­san­ti pro­poste dei com­mer­cianti di Colom­bare — pre­cisa Sig­nori — però gli stes­si devono pot­er alle­stire una macchi­na orga­niz­za­ti­va che offra garanzie di tenu­ta: dai pic­coli det­tagli ai prob­le­mi grossi. Il Comune — spie­ga Sig­nori — è pron­to a con­cedere aiu­ti sot­to varie forme: ingag­gia­re com­p­lessi musi­cali, erog­a­re ener­gia elet­tri­ca per le man­i­fes­tazioni ser­ali, e tut­to il resto. Siamo con­vin­ti che Colom­bare ne guadag­nerebbe sot­to tut­ti i pun­ti di vista». Il dibat­ti­to, dunque, è aper­to. A far­lo scattare è sta­to il pro­gram­ma di «Arte e Motori», appe­na con­clu­sosi domeni­ca sera, che anco­ra una vol­ta ha riscos­so uno stra­or­di­nario suc­ces­so di pub­bli­co e di con­sen­si. Nonos­tante l’in­tera gior­na­ta di saba­to fos­se sta­ta guas­ta­ta dal mal­tem­po. Domeni­ca, quan­do il sole ha fat­to di nuo­vo capoli­no, si è reg­is­tra­ta sin dalle ore del mat­ti­no una enorme pre­sen­za di vis­i­ta­tori tra le ban­car­elle di prodot­ti arti­gianali, le auto e moto d’e­poca. Nel pomerig­gio, invece, lun­go una via Colom­bare chiusa alle auto dal mat­ti­no è sta­to il turno delle majorettes, accom­pa­g­nate da alcune bande musi­cali, per alli­etare il pub­bli­co. E alla sera il pub­bli­co è aumen­ta­to anco­ra. Affari d’oro per bar e ris­toran­ti, ma anche per i negozi rimasti aper­ti (tranne un paio, le cui vetrine spente stride­vano non poco). Da citare il banchet­to del­l’ Onco­logi­co (Abeo) per la rac­col­ta di fon­di da des­tinare alle sue numerose inizia­tive. Tra le volon­tarie, la sig­no­ra Clara Maestri, di Desen­zano, che con­tin­ua la sua battaglia per aiutare questi sfor­tu­nati bam­bi­ni, dopo essere sta­ta toc­ca­ta tragi­ca­mente dal­la scom­parsa del suo ado­ra­to figlio Loren­zo, spen­tosi ad appe­na 9 anni (info: 045.8550808, oppure 0376.201856). E pro­prio da ques­ta man­i­fes­tazione, «Arte e Motori», è nata l’idea di ripetere la stes­sa for­mu­la in altre occa­sioni trasfor­man­dola mag­a­ri in una buona tradizione. Ed ecco l’idea che viene accarez­za­ta da qualche tem­po da alcu­ni com­mer­cianti di Colom­bare: sper­i­menta­re la chiusura del­la stra­da prin­ci­pale nelle ser­ate di ven­erdì e saba­to, orga­niz­zan­do con­tes­tual­mente intrat­ten­i­men­ti e mer­ca­ti­ni spe­cial­iz­za­ti. In caso con­trario, la popolosa frazione sirmionese rischia di finire in un tun­nel. Alcu­ni alberghi sono sta­ti chiusi, il numero dei negozi si è via via assot­tiglia­to, ten­gono duro le agen­zie immo­bil­iari ed i bar. I tur­isti ospi­ti di campeg­gi ed alberghi han­no quin­di una scelta obbli­ga­ta la sera: rag­giun­gere il cen­tro stori­co di Sirmione, super­in­tasato di auto e pedoni. Il mes­sag­gio del­l’asses­sore è sta­to fin trop­po chiaro ed esplic­i­to. Ora toc­ca ai «ragaz­za­c­ci» met­ter­cela tut­ta per sco­vare un grup­po di volon­tari ed idee per rav­vi­vare le ser­ate estive e rilan­cia­re Colombare.