Centro e lungolago zona rossa per le antenne

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Era sta­to fra i pri­mi comu­ni d’I­talia a dotar­si di un piano di zoniz­zazione elet­tro­mag­net­i­ca del ter­ri­to­rio che ave­va sanci­to para­metri abbas­tan­za ristret­ti. Adesso il comune ha vara­to il rel­a­ti­vo rego­la­men­to, anche sul­la scor­ta del­la legge regionale del mag­gio 2001 in mate­ria. La novità, rispet­to al piano, con­siste nel fat­to che le lim­i­tazioni sono molto più con­tenute pro­prio sul­la scor­ta delle indi­cazioni region­ali. Il piano prevede­va tre ampie zone, il rego­la­men­to le por­ta a quat­tro: quel­la rossa (cen­tro stori­co, lun­go­la­go, comune) res­ta vieta­ta a ogni tipo di instal­lazione di apparec­chia­ture per la trasmis­sione di seg­nali radio o tele­vi­sivi, l’area verde è con­sid­er­a­ta di par­ti­co­lare tutela e qui pos­sono essere instal­lati impianti fis­si di poten­za non supe­ri­ore a 300 watt. Una vas­ta area inter­me­dia che copre l’abi­ta­to dal lun­go­la­go alla fer­rovia con­sente impianti fino a 1000 watt di poten­za, con par­ti­co­lari regole per l’al­tez­za delle antenne. Infine nel­la zona azzur­ra si pos­sono col­lo­care trasmet­ti­tori anche di oltre 1000 watt, col rispet­to del­la dis­tan­za min­i­ma di 250 metri dalle abitazioni. I tito­lari delle instal­lazioni esisten­ti dovran­no seg­nalarne la pre­sen­za al comune entro 180 giorni ed even­tual­mente adeguar­si alle nuove indi­cazioni del regolamento.