In Consiglio contrasti sul futuro del polo espositivo

Centro fiera in difficoltà? Scoppiano le polemiche

03/08/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Montichiari

Le forze politiche mon­te­claren­si sono pre­oc­cu­pate per i seg­nali neg­a­tivi che giun­gono dal Cen­tro Fiera del Gar­da. Se ne è par­la­to nel con­siglio comu­nale del­l’al­tra sera dove all’or­dine del giorno era pre­vista l’ap­provazione defin­i­ti­va del Piano di Lot­tiz­zazione delle aree che si trovano di fronte alla cit­tadel­la fieris­ti­ca. Una delib­era ormai scon­ta­ta ed atte­sa da molto tem­po e che l’iter buro­crati­co ha por­ta­to davan­ti al con­siglio solo mer­coledì sera, una deci­sione che dà il via lib­era allo sposta­men­to del capan­none dove opera l’Ar­gomme (sit­u­a­to alla sin­is­tra del Cen­tro Fiera) ed al suo pos­to sorg­er­an­no gli atte­si nuovi parcheg­gi nec­es­sari allo svilup­po del­l’at­tiv­ità fieris­ti­ca. Uno svilup­po che sem­bra però improvvisa­mente in dif­fi­coltà. «Ma dove li tro­va il Cen­tro Fiera quei 700–800 mil­ioni di lire nec­es­sari per ottem­per­are a ques­ta oper­azione di sposta­men­to del­l’Ar­gomme? — ha chiesto al sin­da­co il con­sigliere dei popo­lari (Ppm) Ric­car­do Tosoni, dai banchi del­l’op­po­sizione — ho vis­to il bilan­cio del 2001 e siamo sot­to di 600 mil­ioni ed i revi­sori dei con­ti chiedono di rien­trare. Poi giun­gono queste notizie neg­a­tive di una fiera come il Nau­tic Show che si trasferisce a Verona, abbi­amo le spese di sis­temazione per la sicurez­za volu­ta dai Vig­ili del fuo­co, si par­la del nuo­vo cablag­gio, ma dove andi­amo a pren­dere queste risorse? Ha forse inten­zione l’am­min­is­trazione comu­nale di inter­venire eco­nomi­ca­mente?». Il sin­da­co Gianan­to­nio Rosa non solo non ha nega­to l’in­comben­za di questi prob­le­mi ma ha aggiun­to «che vi sono altre cose da chiarire e mi impeg­no in pri­ma per­sona ad orga­niz­zare un incon­tro tra i capi grup­po ed il con­siglio di ammin­is­trazione del Cen­tro Fiera entro fine agos­to. In quel­la sede cercher­e­mo di capire quali sono i reali prob­le­mi». Quan­do poi il con­sigliere Tosoni ha cer­ca­to di affrontare altre prob­lem­atiche iner­en­ti le dif­fi­coltà incon­trate nel chiedere incon­tri chiar­i­fi­ca­tori con la diri­gen­za del Cen­tro Fiera, il pres­i­dente del con­siglio Ettore Del­l’Aglio lo ha inter­rot­to per­chè «fuori tema», facen­do indis­pet­tire non poco il con­sigliere del Ppm. Nes­suno ha però con­tro­bat­tuto o respin­to le parole di Tosoni che ha volu­to anche sot­to­lin­eare «la per­sis­tente pre­oc­cu­pazione in cui ver­sa la popo­lazione per la non conoscen­za di fat­ti che sem­bra­no di fat­to bloc­care il Cen­tro Fiera» ovvero il gioiel­lo di Mon­tichiari, il cui con­siglio di ammin­is­trazione pre­siedu­to da Leonar­do Tanzi­ni e diret­to da Ezio Zorzi (il cui pri­mo anno di incar­i­co scade a set­tem­bre) ter­mi­na a fine set­tem­bre i suoi tre anni di manda­to. Ma pri­ma dovrà portare in por­to due rasseg­ne impor­tan­ti come «Prog­et­to Casa» (il cui inizio è pre­vis­to il 14 set­tem­bre ma di cui ad oggi non si vede trac­cia di pub­blic­ità, pro­gram­mi che di soli­to inizia­vano a luglio) ed il «Fes­ti­val dei Motori» pre­vis­to ad otto­bre. Come pure res­ta anco­ra nascos­to nelle pieghe del­la teo­ria il più volte annun­ci­a­to piano di col­lab­o­razione tra i due cen­tri fiera, Bres­cia e Mon­tichiari, per il quale è sta­ta incar­i­ca­ta un’azien­da di spe­cial­isti ma del cui lavoro non si conosce anco­ra l’e­si­to. Una situ­azione insom­ma esplo­si­va nel­la quale entra a far da det­o­na­tore anche un volan­ti­no del­la sezione locale di Forza Italia, dis­tribuito in piaz­za domeni­ca scor­sa, nel­la quale, tra l’al­tro, viene chiesto al sin­da­co di «revo­care le nomine del con­siglio ammin­is­tra­ti­vo del Cen­tro Fiera sca­dente a set­tem­bre e dotar­si di un nuo­vo stru­men­to oper­a­ti­vo» che sec­on­do gli azzur­ri potrebbe essere «un uni­co Ente fiere bres­ciano con valen­za regionale‑a cap­i­tale mis­to pubblico-privato».