Stasera assemblea dell’associazione per fare il punto della situazione sullo sviluppo della struttura

«Centro per disabili motori?C’è solamente sulla carta»

07/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

L’associazione inter­re­gionale dei dis­abili motori fa il pun­to sul­la situ­azione dell’ospedale di Mal­ce­sine. È pre­vista per stasera alle 20.30, all’interno del­la strut­tura san­i­taria, la tradizionale fes­ta degli auguri orga­niz­za­ta dall’Aidm, l’associazione onlus pre­siedu­ta da Rober­to Bassi che, da anni, si sta occu­pan­do del­la sal­va­guardia e del rilan­cio del nosocomio.«A mar­zo scor­so», ha sot­to­lin­eato Bassi, «gra­zie all’aiuto dell’allora asses­sore regionale alla san­ità e alla col­lab­o­razione con i ver­ti­ci dell’Ulss 22, siamo final­mente rius­ci­ti ad ottenere la indi­cazione del nos­tro ospedale quale Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura degli esi­ti tar­di­vi del­la poliomielite. Un tra­guar­do ambì­to da anni che però non si è tradot­to, almeno fino­ra, in un con­cre­to rilan­cio del­la strut­tura san­i­taria, che ospi­ta e cura poliomieliti­ci prove­ni­en­ti da tutte le regioni d’Italia».«Di recente», ha pros­e­gui­to il pres­i­dente, «gra­zie alla disponi­bil­ità dell’assessore regionale alla san­ità Francesca Mar­ti­ni abbi­amo elab­o­ra­to un prog­et­to di rilan­cio per Malcesine».In prat­i­ca i dis­abili han­no ottenu­to dall’assessore l’impegno a portare in giun­ta regionale una delib­era che migliori la dotazione organ­i­ca e orga­niz­za­ti­va dell’ospedale.«Sia i ver­ti­ci dell’ Ulss 22 che l’assessore», han­no det­to i dis­abili, «ci han­no dato atto che un Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale non può fun­zionare se non in pre­sen­za di una divi­sione di orto­pe­dia che abbia un adegua­to vol­ume ann­uo di inter­ven­ti chirur­gi­ci, sia su pazi­en­ti non poliomieliti­ci che poliomieliti­ci. Solo così si può man­tenere un liv­el­lo di espe­rien­za tale da rispon­dere ai bisog­ni orto­pe­di­co-riabil­i­ta­tivi dei pae­si dell’alto Gar­da e delle sue centi­na­ia di migli­a­ia di tur­isti, che dei polim­ieliti­ci stessi».L’accordo del 5 otto­bre, stip­u­la­to alla pre­sen­za del sin­da­co di Bren­zone, invi­ta­to dai dis­abili alla riu­nione con l’assessore, prevede di appli­care alla let­tera quan­to sot­to­scrit­to dai tre sin­daci dell’alto Gar­da e dall’Aidm in una let­tera del set­tem­bre scor­so, invi­a­ta sia alla Mar­ti­ni che a Flavio Tosi. E cioè: ricos­ti­tuzione di una divi­sione aggre­ga­ta di orto­pe­dia con 15 posti let­to ordi­nari più 5 di day surgery, poten­zi­a­men­to del pun­to di pri­mo soc­cor­so, poten­zi­a­men­to dei poliambu­la­tori, oltre che del­la con­sulen­za dell’ di Verona in ambito neurologico.«Stasera», han­no con­clu­so da Mal­ce­sine, «fare­mo il pun­to del­la situ­azione anche con i ver­ti­ci del­la Ulss 22, che sono sta­ti invi­tati assieme all’assessore Mar­ti­ni e al sin­da­co Tosi».Dall’alto Gar­da insom­ma sper­a­no che il Natale sia foriero del­la agog­na­ta delib­era regionale che, man­te­nen­do per un anno la ges­tione diret­ta in capo all’Ulss 22 di Mal­ce­sine, dovrebbe con­sen­tire alla strut­tura di rilan­cia­r­si, sia sul fronte orto­pe­di­co gen­erale che su quel­lo riabil­i­ta­ti­vo e poliambu­la­to­ri­ale, pro­prio gra­zie alla creazione del Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale e in vista di definire com­pi­u­ta­mente la ges­tione per gli anni suc­ces­sivi

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