Opera da 11 milioni di euro. Il sindaco Bendinelli: «Nuovi posti di lavoro, prezzi agevolati per i residenti». Partono i lavori per costruire l’impianto tra i più grandi del nord Italia

Centro piscine con cupolone

01/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Il tan­to atte­so momen­to per l’amministrazione è arriva­to: la giun­ta munic­i­pale ha dato l’ok al prog­et­to esec­u­ti­vo e domani inizier­an­no i lavori per la costruzione del grande cen­tro piscine in local­ità Risare.«Finalmente si è chiu­so l’iter che è dura­to due anni e mez­zo», spie­ga il sin­da­co Davide Bendinel­li «tem­pi che sono slit­tati, ma che sono sta­ti nec­es­sari per met­tere a pun­to finanzi­a­men­ti, prog­et­ti ed appalti. Ma ora ci siamo, partono i lavori che dur­eran­no cir­ca 14 mesi, alla fine dei quali sarà com­ple­ta­to uno dei cen­tri sportivi più impor­tan­ti del nord Italia, in un’area già attrez­za­ta con quat­tro campi da ten­nis, di cui due cop­er­ti, due campi da cal­cio e uno da cal­cet­to. Sare­mo così in gra­do di offrire alla popo­lazione risposte sportive, sociali ed anche eco­nomiche: si creer­an­no infat­ti molti posti di lavoro, impor­tan­ti per la nos­tra comunità».Il pri­mo colpo di rus­pa, in effet­ti, ha ritarda­to di otto mesi e il cantiere che dove­va essere aper­to nel mar­zo scor­so è anda­to a novem­bre, cos­ic­chè il cen­tro acquati­co dif­fi­cil­mente potrà essere agi­bile con la prossi­ma sta­gione esti­va. «Ma va bene lo stes­so», pre­cisa il sin­da­co, «poichè l’operazione non è sta­ta delle più sem­pli­ci, con­sid­er­a­to che ci sono in bal­lo 11 mil­ioni di euro: l’opera è finanzi­a­ta con il sis­tema del proiect-financ­ing, in cui la Atzwanger Spa di Bolzano investe 8 mil­ioni e 300 mila euro e il Comune ci mette 17.500 metri qua­drati di ter­reno e due mil­ioni e 700 mila euro. Il pri­va­to gestirà l’impianto per 28 anni, men­tre la pro­pri­età rimane al Comune, che ritornerà in pos­ses­so anche del­la ges­tione alla sca­den­za del­la con­ven­zione, in cui una clau­so­la sta­bilisce prezzi agevolati ai res­i­den­ti». Ma cosa ha indot­to un’azienda pri­va­ta ad inve­stire più di otto mil­ioni di euro per un par­co acquati­co a Gar­da? Lo spie­ga l’amministratore del­e­ga­to Christoph Atzwanger: «Le nos­tre orig­i­ni sono la prog­et­tazione e la costruzione di impianti di trat­ta­men­to acque per piscine pub­bliche. Negli ulti­mi decen­ni abbi­amo real­iz­za­to più di 300 prog­et­ti in Italia, Svizzera, Aus­tria e Ger­ma­nia e nel cor­so del tem­po, quan­do si sono pre­sen­tati i pre­sup­posti, abbi­amo deciso di assumere anche il ruo­lo di investi­tore e gestore. A Gar­da, questi pre­sup­posti ci sono tut­ti e ce l’ha con­fer­ma­to la soci­età di con­sulen­za ETB di Vien­na, mag­giore spe­cial­ista nel cam­po degli impianti ter­mali (la Atzwanger ha costru­ito anche il cen­tro ter­male dell’hotel Cae­sius di Cisano, ndr), alla quale abbi­amo affida­to uno stu­dio due anni fa»«Lo stu­dio ha ril­e­va­to che c’è un baci­no di uten­za con den­sità di popo­lazione molto alta nel rag­gio di 50 chilometri, un com­pren­so­rio con una vocazione tur­is­ti­ca molto forte, l’assenza di strut­ture analoghe nel rag­gio di 80 chilometri, la scop­er­ta del benessere da parte dei con­suma­tori in Italia, un Comune con ambizione ed atteggia­men­to propos­i­ti­vo e un con­trib­u­to a fon­do perduto».«Adesso», sot­to­lin­ea Atzwanger, «abbi­amo due tipi di aspet­ta­tive dall’operazione: di carat­tere eco­nom­i­co-finanziario e cioè che la Gar­da Aqua­park srl fun­zioni bene e si pro­d­u­cano utili ed un Roe (return on equi­ty) di almeno il 15 per cen­to all’anno. Ciò potrà così essere anche una ref­eren­za per altre strut­ture analoghe non solo in Italia e c’è già inter­esse addirit­tura da parte del sin­da­co di Novosi­birsk in Rus­sia che si è innamora­to del­la cupo­la quan­do gli abbi­amo mostra­to il prog­et­to di Gar­da. Poi l’aspettativa è anche di carat­tere sociale: che il par­co si radichi nel ter­ri­to­rio e che i cit­ta­di­ni di Gar­da accetti­no la strut­tura come loro e non di un investi­tore anonimo».In effet­ti, nel ter­ri­to­rio del -Gar­da, c’è già mol­ta aspet­ta­ti­va per il nuo­vo cen­tro acquati­co, che la popo­lazione del lago da anni desidera, soprat­tut­to d’inverno quan­do per nuotare, uno sport par­ti­co­lar­mente indi­ca­to per la salute, le per­sone si devono qua­si sem­pre spostare fino alle piscine di Fumane o di Ala.

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