A Punta Staffalo. Settecento studenti lo hanno già visitato

Centro rilevamento sentinella ambientale

15/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sirmione

Nel­l’asseg­nazione del­la bandiera euro­pea per l’am­bi­ente a Sirmione, nell’anno 2000, ha avu­to un notev­ole peso l’at­tiv­ità di infor­mazione e i pro­gram­mi di edu­cazione ambi­en­tale orga­niz­za­ti dal Comune. Che poi ques­ta «» sia sta­ta ammaina­ta lo scor­so anno, è cosa nota, così come i motivi: è bas­ta­to che una sola spi­ag­gia risul­tasse vieta­ta ai bag­ni per pochi giorni ed ecco che i para­metri di val­u­tazione pre­scrit­ti dal­la rigi­da nor­ma­ti­va sono saltati com­ple­ta­mente. Ma è rimas­to ele­va­to il pun­teg­gio per il riconosci­men­to a Sirmione di cit­tad­i­na-mod­el­lo per l’at­tiv­ità di edu­cazione ambi­en­tale. Tut­to questo gra­zie al Cen­tro di ril­e­va­men­to ambi­en­tale, giun­to al suo quar­to anno di vita, il cui respon­s­abile — Gabriele Busti -, uni­ta­mente al coor­di­na­tore sci­en­tifi­co Euge­nio Zil­i­oli, ha pre­sen­ta­to nei giorni scor­si il bilan­cio del 2001. Des­ta una cer­ta sor­pre­sa, ad esem­pio, sapere che da mag­gio a dicem­bre sono tran­si­tati qua­si 720 ragazzi prove­ni­en­ti da dici­as­sette scuole delle province di Bres­cia, Man­to­va, Verona e da quel­la di Old­en­burg (Ger­ma­nia). Gli alun­ni han­no potu­to seguire delle lezioni e delle dimostrazioni nel lab­o­ra­to­rio del­la sede del cen­tro, a Pun­ta Staffa­lo: mete­o­rolo­gia, idro­bi­olo­gia, botan­i­ca, ecolo­gia. Sen­za con­tare i per­cor­si nat­u­ral­is­ti­ci durante i quali i ragazzi han­no potu­to vedere aspet­ti del­la natu­ra e del­la flo­ra del lago. Inoltre, il Cen­tro di ril­e­va­men­to ambi­en­tale sirmionese, che si avvale anche del­l’­opera del pro­fes­sor Gian Luca Fila, ha real­iz­za­to il quin­to opus­co­lo infor­ma­ti­vo (i prece­den­ti «Quaderni» sono sta­ti dis­tribuiti negli anni scor­si) ded­i­ca­to alle spi­agge di Sirmione, tradot­to in tre lingue, al fine di «infor­mare con ter­mi­ni ogget­tivi i tur­isti e i vis­i­ta­tori sul fenom­e­no del­la cer­caria, noto anche come grataro­la dei bag­nan­ti». Nel­l’àm­bito del­la ricer­ca, il cen­tro, insieme ai comu­ni di Poz­zolen­go e Padenghe, ha parte­ci­pa­to al prog­et­to «Life» del­l’U­nione Euro­pea per la sosteni­bil­ità del­l’am­bi­ente, ha quin­di ste­so un altro prog­et­to per tute­lare Pun­ta Grò come area pro­tet­ta, è sta­to coin­volto nel­la com­mis­sione tec­ni­ca per l’e­mer­gen­za delle erbe macrof­ite nel bas­so lago, ha avvi­a­to una cam­pagna di ril­e­va­men­to di planc­ton e ben­thos per mon­i­torare le zone costiere. Il Cen­tro di ril­e­va­men­to, inoltre, ha assun­to noto­ri­età anche per la dif­fu­sione dei suoi famosi bol­let­ti­ni meteo, che fan­no il giro del­l’in­tera area garde­sana e di parte del­la province di Bres­cia, Man­to­va e Verona (campeg­gi, uffi­ci e agen­zie tur­is­tiche, enti pub­bli­ci e strut­ture ricettive). Il cen­tro è col­le­ga­to alle stazioni meteo di Cà dei Frati (a Lugana), cen­tro stori­co (osser­va­to­rio ama­to­ri­ale Bianchi), Pueg­na­go e Cal­vagese. E anco­ra, la strut­tura ambi­en­tale col­lab­o­ra alla stesura dei piani infor­ma­tivi all’in­ter­no del­la . Pur con­tan­do su poche risorse finanziarie, questo «gioielli­no», invidi­a­to da molte local­ità, con­tin­ua a crescere ed è diven­ta­to uni­co pun­to di rifer­i­men­to non soltan­to per le pre­vi­sioni mete­o­ro­logiche ma anche per le attiv­ità di ricer­ca scientifica.