Il Comune approva il maxi complesso della Lugana, ma le società sono perplesse. Lo realizzeranno i privati in cambio di un villaggio turistico

Centro sportivo, la Giunta dice sì

01/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Final­mente Sirmione avrà il suo Cen­tro sporti­vo, il pri­mo del­la sua sto­ria. Per una cit­tad­i­na tur­is­ti­ca con i suoi oltre 6 mila res­i­den­ti — che diven­tano 20 mila nel­la sta­gione tur­is­ti­ca — è un non invidi­a­bile record. Men­tre altri pae­si, sicu­ra­mente meno ric­chi e sen­za il gigan­tesco giro d’af­fari che muove l’in­dus­tria del­la vacan­za, si sono dotati da decen­ni di una pro­pria cit­tadel­la sporti­va (Poz­zolen­go, Solferi­no, Padenghe alcu­ni degli esem­pi), Sirmione è rimas­ta al palo per trop­po tem­po. Adesso è arriva­ta l’ora del riscat­to, ma l’idea sta incon­tran­do qualche oppo­sizione di non poco con­to, ovvero dei diret­ti inter­es­sati, gli sportivi, i cal­ci­a­tori. Il prog­et­to, così come dis­eg­na­to e pre­sen­ta­to alle asso­ci­azioni e alle soci­età di cal­cio, non piace affat­to. I pres­i­den­ti, con­vo­cati mart­edì mat­ti­na alle ore 11, cioè a poche ore dal Con­siglio comu­nale in cui si sarebbe dovu­to approvare il piano, di quel prog­et­to non ne vogliono sen­tir par­lare. Non piace, così almeno dichiara a Bres­ciaog­gi Nel­lo San­dri, pres­i­dente del­l’Us Sirmione, 250 ragazzi che gio­cano a cal­cio. Ma andi­ano con ordine. L’al­tra sera dunque, con l’as­ten­sione delle mino­ranze, è sta­to approva­ta la lot­tiz­zazione Cà Nova, un grande vil­lag­gio tur­is­ti­co che ver­rà costru­ito a Lugana, dietro via Tin­toret­to. La doman­da sorge qua­si ovvia: ma cosa c’en­tra una lot­tiz­zazione pri­va­ta con il cen­tro sporti­vo? C’en­tra, eccome. Per­chè gli ammin­is­tra­tori del­la Soci­età Lugana-Iris, con sede a Con­ca di Roana, in provin­cia di Vicen­za, in cam­bio del via lib­era alla real­iz­zazione del­la strut­tura ricetti­va, costru­iran­no il Cen­tro sporti­vo. Sen­za che il Comune di Sirmione deb­ba spendere una sola lira. I lavori com­in­cer­an­no attorno al mese di mar­zo del prossi­mo anno e dovran­no ter­minare, sec­on­do il capi­to­la­to, entro 18 mesi, vale a dire per set­tem­bre del 2003. In caso con­trario l’im­pre­sa si vedrà costret­ta a pagare una penale di 2 mil­iar­di di lire di fide­jus­sione, da ver­sar­si prossi­ma­mente quale garanzia. In totale, tra strut­tura res­i­den­ziale e sporti­va, si muoverà un giro d’af­fari attorno ai 30 mil­iar­di di lire. L’area pre­vista era già dis­eg­na­ta nel vec­chio Piano rego­la­tore del 1982, poi con­fer­ma­ta nel nuo­vo Prg approva­to a metà dicem­bre del­lo scor­so anno dal­la . Il prog­et­to del cen­tro sporti­vo è final­iz­za­to ovvi­a­mente a riu­nire tutte le altre realtà dis­sem­i­nate sul ter­ri­to­rio comu­nale: in par­ti­co­lare i campi di cal­cio di via Bag­n­er e via Coor­ti Romane. Nel­la strut­tura di Lugana vedran­no la luce un cam­po da cal­cio di 65 metri per 105 in ter­ra bat­tuta, un sec­on­do cam­po da 40 per 60 in erba sin­tet­i­ca, quin­di un ter­zo da 65 per 107 in erba. Poi attrez­za­ture varie, l’impianto di illu­mi­nazione, tri­bune pre­fab­bri­cate con spoglia­toi sot­tostan­ti; infine una palazz­i­na polifun­zionale di cir­ca 200 metri qua­drati. In tut­to oltre 44 mila mq. di super­fi­cie, in aggiun­ta ai 9.500 per per­cor­si pedonali e parcheg­gi e ai 3.500 per la . Ma, dice­va­mo, le asso­ci­azioni sportive, come assi­cu­ra San­dri, non sareb­bero d’ac­cor­do. «I due campi non sono vici­ni, e questo crea dis­a­gi e dis­fun­zioni. E poi non è pos­si­bile con­vo­car­ci al mat­ti­no del giorno stes­so in cui era pre­vista l’ap­provazione del prog­et­to: cosa ci han­no chia­mati a fare?». Cosa pro­pone? «Che il prog­et­to ven­ga mod­i­fi­ca­to, questo solo nel­l’in­ter­esse degli atleti», con­clude San­dri. Intan­to i vec­chi campi di via Bag­n­er saran­no dismes­si per far pos­to prob­a­bil­mente a un grande parcheg­gio al servizio dei tur­isti e dei res­i­den­ti, in una zona di più recente urban­iz­zazione. Una opzione, ques­ta, che soll­e­va qualche per­p­lessità: per­chè sono state spese centi­na­ia di mil­ioni per rifare il cam­po e gli spoglia­toi, quan­do era preved­i­bile la costruzione del nuo­vo cen­tro sporti­vo alla Lugana?

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