Novantamila euro sono in arrivo da Venezia per poter restaurare anche preziosi affreschi. Sarà finalizzato alla salvaguardia e tutela del territorio

Centro studi per il lago

05/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Sol­di in arri­vo dal­la per il ripristi­no degli affres­chi e il restau­ro del­la chiesa di San Gio­van­ni. Sono sta­ti recen­te­mente stanziati dal­la giun­ta regionale, su pro­pos­ta dell’assessore alla cul­tura e all’istruzione Erman­no Ser­ra­jot­to, 90.841 euro di con­trib­u­to per il «recu­pero strut­turale e fun­zionale del­la chiesa di San Gio­van­ni» e per la «creazione di un cen­tro stu­di, final­iz­za­to alla sal­va­guardia e tutela del ter­ri­to­rio del lago». A darne l’annuncio è il sin­da­co di Tor­ri, . «Questo con­trib­u­to», affer­ma «è davvero gra­di­to e prezioso, ora che sti­amo pros­eguen­do nell’opera di restau­ro e recu­pero del­la chiesa e, soprat­tut­to, degli interni dell’ex edi­fi­cio voti­vo. Gli affres­chi sono ormai qua­si del tut­to recu­perati e le opere sull’edificio stan­no andan­do avan­ti. Voglio pub­bli­ca­mente ringraziare l’assessore Ser­ra­jot­to, che ha fat­to stanziare il con­trib­u­to, e con lui anche chi, del­la prece­dente ammin­is­trazione, si è prodi­ga­to per­sonal­mente nel fare la richi­es­ta e nel per­orare la causa del­la chiesa a Venezia, e cioè in par­ti­co­lare il con­sigliere Alber­to Tomei». Parole che se, da un lato, han­no fat­to piacere al con­sigliere di mino­ran­za, asses­sore al pat­ri­mo­nio all’epoca del­la richi­es­ta di con­tribu­ti a Venezia, dall’altro gli han­no fat­to esprimere anche disponi­bil­ità e apprez­za­men­to nei con­fron­ti di come stiano andan­do le cose nell’ex cimitero, dopo il ral­len­ta­men­to dei lavori degli ulti­mi mesi. «Pur dai banchi del­la oppo­sizione», com­men­ta Alber­to Tomei «per opere di ques­ta impor­tan­za o argo­men­ti fon­da­men­tali per il paese, siamo disponi­bili e col­lab­o­ra­tivi con l’amministrazione comu­nale. Il sin­da­co Pas­sionel­li sta facen­do pro­cedere un’opera che noi ave­va­mo inizia­to e che è fon­da­men­tale per l’intero paese. Ben ven­ga quin­di ques­ta aper­tu­ra da parte sua alla nos­tra col­lab­o­razione». Negli ulti­mi mesi i lavori alla chiesa ave­vano subito l’ennesimo ritar­do a causa di quat­tro cipres­si ammalati, col­lo­cati pro­prio nel­la zona in cui la dit­ta sta­va eseguen­do i lavori. E, data l’instabilità degli alberi e la impos­si­bil­ità di abbat­ter­li per i det­ta­mi in mer­i­to, l’amministrazione ha dovu­to ricor­rere a un parere del­la Fore­stale sul da far­si. «Il ris­chio», pre­cisa Pas­sionel­li «era che, pur non poten­do togliere le piante ammalate, le stesse cadessero addos­so alla chiesa e rov­inassero i preziosi affres­chi, che sono prati­ca­mente sta­ti già qua­si total­mente restau­rati». Pare dunque che ci si avvii davvero alla ripresa celere dei lavori, dopo un iter davvero sfor­tu­na­to per ques­ta impor­tante opera pub­bli­ca, che costerà alle casse comu­nali un mil­ione e 400 mila euro, e che ave­va già reg­is­tra­to il con­trib­u­to di 200 mila euro, da parte del­la Fon­dazione Cariverona. Un iter inizia­to il 21 dicem­bre 1998, quan­do era sta­ta inseri­ta nel pro­gram­ma delle opere pub­bliche dall’allora sin­da­co Alber­to Vedovel­li men­tre, nell’aprile 1999, la giun­ta ave­va approva­to il prog­et­to pre­lim­inare dell’opera. Quel­lo defin­i­ti­vo era sta­to suc­ces­si­va­mente affida­to alla asso­ci­azione tem­po­ranea di pro­fes­sion­isti, cos­ti­tui­ta dagli architet­ti Alessan­dro Giun­ta di Tor­ri, San­dro Casali di Verona e Loris Fontana, ex diret­tore del­la Sovrin­ten­den­za di Verona. Infine, l’amministrazione comu­nale ave­va dovu­to affrontare le infi­nite grane, com­pre­sa la visi­ta al min­is­tero da parte del sin­da­co, per ottenere qualche deci­na di pareri, autor­iz­zazioni e per­me­s­si. Così, si era arrivati, a cinque anni esat­ti dall’inserimento nel pro­gram­ma delle opere pub­bliche, a far mate­rial­mente par­tire i lavori, appe­na pochi mesi fa. L’edificio, ormai scon­sacra­to da lun­go tem­po, si tro­va a ridos­so del «cimitero vec­chio» ormai dismes­so, a pochi metri dall’incrocio del­la via per Albisano con la Garde­sana, ed era sta­to, fino al 1700, la chiesa par­roc­chiale di Tor­ri. Sot­to l’edificio saran­no creati poco meno di quar­an­ta posti auto pub­bli­ci inter­rati, comu­ni­can­ti con quel­li già real­iz­za­ti qualche deci­na di metri più avan­ti su via per Albisano. Si dovrebbe quin­di com­pletare un parcheg­gio che, in totale, dovrebbe con­tenere cir­ca 70- 80 auto. Al di sopra del parcheg­gio e sul ver­sante inter­no del­la chiesa di San Gio­van­ni sarà invece cre­ato un ampio par­co verde, che avrà un ingres­so pedonale indipen­dente dal­lo scivo­lo per le auto, sem­pre all’inizio del­la strada.

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