Positivo il bilancio dell’attività dell’associazione presieduta da Bruna Filippini Bortolotti. Mancanza di una casa e problemi economici al centro delle difficoltà

Centro vita, aiutate 73 donne

Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Il cen­tro Aiu­to alla vita di Desen­zano (via Benedet­to Croce n. 28, Riv­oltel­la; tel. 030 9901520), cap­i­tana­to da Bruna Fil­ip­pi­ni Bor­tolot­ti, è un’associazione di volon­tari­a­to che ha lo scopo di offrire aiu­ti con­creti alla mater­nità, lavo­ra per abbat­tere osta­coli cul­tur­ali, sociali, politi­ci, eco­nomi­ci e giuridi­ci. Ogni anno Aiu­to alla vita sti­la un bilan­cio per fare conoscere tut­to il per­cor­so real­iz­za­to attra­ver­so un cam­mi­no non sem­pre facile. Le donne aiu­tate in atte­sa di un figlio sono state 73 (tra queste, due han­no avu­to un abor­to spon­ta­neo, cinque han­no deciso di inter­rompere la gravi­dan­za). La mag­gior parte di loro si è riv­ol­ta al cen­tro per dif­fi­coltà eco­nomiche (58 casi), per­chè non ave­vano una casa o l’alloggio era insuf­fi­ciente (26), per dif­fi­coltà nel rap­por­to di cop­pia (11), per prob­le­mi sociali o legali (12), di salute (7). L’età media di queste donne era tra i 20 e i 39 anni, men­tre quat­tro di loro ave­vano 18–19 anni. Per quan­to riguar­da la pro­fes­sione svol­ta dalle donne assis­tite, tre sono colf, otto sono lavo­ra­tri­ci dipen­den­ti, 25 casal­inghe, le altre sono dis­oc­cu­pate. Ven­tuno di loro han­no un figlio, tredi­ci han­no due figli, tre han­no tre o più figli. Il part­ner è sta­to quel­lo che ha fat­to pres­sioni per un’interruzione volon­taria del­la gravi­dan­za in sei casi, in tre casi è con­sen­ziente, in 38 è con­trario all’aborto, in altri è indif­fer­ente o irreperi­bile; quar­an­tadue delle donne sono coni­u­gate o con­viven­ti sta­bili. La mag­gio­ran­za delle donne che si sono riv­olte al cen­tro sono straniere e proven­gono da San­to Domin­go, Roma­nia, Alba­nia, Maroc­co, Cos­ta d’Avorio, Polo­nia, Cina, Mol­davia, Koso­vo, Ucraina, Brasile, Sene­gal, Colom­bia, Ghana, Cuba, Sri Lan­ka. Alcune era­no già uten­ti o amiche di uten­ti. Dieci sono state incon­trate in ospedale dove — nell’ambito di un accor­do con la direzione ospedaliera — il cen­tro è pre­sente tre mat­tine alla set­ti­mana. In casi di dif­fi­coltà eco­nomiche gravi, tali da spin­gere la don­na all’aborto, sono state effet­tuate 23 adozioni pre­na­tali a dis­tan­za dal­la Fon­dazione Vita nova. La mam­ma adot­trice riceve — nel rispet­to dell’anonimato — 160 euro per 18 mesi da una adot­tante sconosci­u­ta. La rac­col­ta e la dis­tribuzione di mobili e di vesti­ti è molto fre­quente nei cam­bi di sta­gione. La dis­tribuzione di ali­men­ta­ri viene effet­tua­ta dal Ban­co ali­menta­re del Vene­to prodot­ti Cee, Aima, da ditte varie o attra­ver­so col­lette. Sono sta­ti dis­tribuiti 8.000 kg di riso, 7.050 kg di pas­ta, 1.130 kg di for­mag­gio, 900 kg di bis­cot­ti, 9.700 litri di lat­te, 2.200 con­fezioni di omo­geneiz­za­ti e prodot­ti per l’infanzia, 2.400 kg di scat­o­lame. I prodot­ti ven­gono riti­rati ogni mese dal ban­co ali­menta­re (236 famiglie). Ogni ven­erdì pomerig­gio ven­gono dis­tribuiti ali­men­ta­ri, vesti­ti, pan­no­li­ni, lat­te in pol­vere, attrez­zatu­ra per l’infanzia, ecc. Aiu­to alla vita pro­pone inoltre cor­si di alfa­bet­iz­zazione: quat­tro inseg­nan­ti volon­tarie favoriscono l’integrazione delle donne straniere attra­ver­so l’apprendimento del­la lin­gua ital­iana; ascoltano i prob­le­mi e pro­pon­gono forme di mutuo-aiu­to. I nuclei famil­iari aiu­tati nel 2003 sono sta­ti 322. Dal cen­tro Aiu­to alla vita han­no rice­vu­to vesti­ti (260), ali­men­ta­ri (236), attrez­za­ture per l’infanzia (133), mobili (35), aiu­to per la ricer­ca di una casa (41), di un lavoro (39). Nei tre appar­ta­men­ti del cen­tro sono state ospi­tate 12 famiglie (da pochi giorni ad alcu­ni mesi). Gra­zie alla disponi­bil­ità di un pri­va­to il cen­tro ha avu­to in comoda­to un allog­gio per un peri­o­do più lun­go, non defin­i­ti­vo. Nel­la comu­nità-accoglien­za si sono alter­nate otto famiglie. Il Cen­tro può con­tare su 52 volon­tari e di sei pro­fes­sion­isti, ma l’aiuto non bas­ta mai. Chi volesse asso­cia­r­si può ver­sare euro 20 sul c/cp n. 14104251. Le offerte sono detraibili dal­la dichiarazione dei redditi.