Un Garda blu come la «bandiera» consegnata ieri mattina alla città di Sirmione dai responsabili della fondazione Europea.

Cerimonia in piazza castello

23/06/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
mor.

Una tar­ga­ta Europa per il Gar­da. L’ha uffi­cial­mente con­seg­na­ta ieri mat­ti­na al sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari nel­la bel­la cor­nice di piaz­za castel­lo il pres­i­dente del­la Fee Ital­iani Rober­to Ric­cioni. La peniso­la tan­to cara al poeta Cat­ul­lo l’ha guadag­na­ta, uni­ca cit­tà del­la Lom­bar­dia ed uni­ca zona lacus­tre d’Italia, gra­zie all’impegno in mate­ria ambi­en­tale. Infat­ti l’inserimento di Sirmione e dunque del Gar­da nelle aree d’eccellenza non è dovu­to solo alla tutela del­la qual­ità delle acque di bal­neazione quan­to ad un più gen­erale impeg­no sul fronte dell’ambiente e dei servizi. Si va dal pas­sag­gio all’uso di motori elet­tri­ci nel cen­tro stori­co alla bal­ne­abil­ità alla dei rifiu­ti, alla preclu­sione dell’accesso alle spi­agge da parte delle auto, alla sorveg­lian­za al col­lega­men­to delle fog­na­ture al depu­ra­tore cen­tral­iz­za­to al prog­et­to di creare il del­la pesca che il Comune si accinge a real­iz­zare nel­la zona di Lugana usufru­en­do di due edi­fi­ci dema­niali. Con la bandiera blu il sin­da­co ha riti­ra­to anche un elen­co di impeg­ni che Sirmione assume come impeg­no for­male e che riguardano gli aspet­ti pri­ma ricor­dati. Il pri­mo pas­so, prob­a­bil­mente entro fine giug­no, sarà la mes­sa al ban­do totale nel cen­tro stori­co dei ciclo­mo­tori azionati da motori a scop­pio Un Gar­da blu come la «bandiera» con­seg­na­ta ieri mat­ti­na alla cit­tà di Sirmione dai respon­s­abili del­la fon­dazione Euro­pea che asseg­na i pres­ti­giosi riconosci­men­ti ambi­en­tali. Il più grande lago ital­iano guadagna posizioni sul fronte del­la qual­ità delle acque anche se pro­prio ieri, in coin­ci­den­za con l’inizio dell’estate, sono arrivati i pri­mi divi­eti di bal­neazione. Sono però soltan­to 3, tut­ti con­cen­trati a Desen­zano su ben 125 spi­agge mon­i­torate: 52 nel­la zona Bres­ciana, le altre in quel­la Veronese e Trenti­na. Com­p­lessi­va­mente la situ­azione appare decisa­mente buona. Mai era infat­ti accadu­to negli ulti­mi 30 anni che la sta­gione del­la bal­neazione si aprisse con tutte le spi­agge aperte ai tuffi. E la situ­azione è rimas­ta favorev­ole su tut­to il perip­lo del lago fino al 20 giug­no. Dunque il Gar­da com­in­cia ad incas­sare i frut­ti di inter­ven­ti e prog­et­ti che han­no occu­pa­to l’ultimo quar­to di sec­o­lo servi­ti a con­cretiz­zare il mega impianto di col­let­tazione e . Questi sono i numeri: 120 chilometri di tubazioni che gira­no tut­to attorno al Gar­da, stazioni di soll­e­va­men­to, tele­con­trol­lo, un depu­ra­tore cen­tral­iz­za­to a Peschiera per un inves­ti­men­to che ormai viag­gia attorno ai 200 mil­iar­di. Res­ta da com­pletare la depu­razione dell’alto Gar­da, a Limone dove da anni sono disponi­bili i fon­di per real­iz­zare un depu­ra­tore locale da col­lo­care in una delle gal­lerie dismesse dall’Anas. Impre­sa che ormai è con­sid­er­a­ta al lim­ite dell’impossibile vis­to che non si riescono ad ottenere le nec­es­sarie autor­iz­zazioni. Sono invece in fase di com­ple­ta­men­to i lavori nei cantieri aper­ti dal , che inter­es­sano larga parte dei comu­ni riv­ieraschi. Si trat­ta di opere di ampli­a­men­to, sis­temazione, com­ple­ta­men­to delle reti fog­nar­ie. L’investimento è di cir­ca 8 mil­iar­di men­tre 5, come ricorda­to, sono già sta­ti stanziati per il depu­ra­tore di Limone. Il Gar­da ha rilan­ci­a­to ieri l’operazione «trasparen­za» attra­ver­so il servizio «sum­merser­vice» atti­va­to in col­lab­o­razione con l’Adac, il potente Auto­mo­bil club tedesco che con­ta 14 mil­ioni di iscrit­ti. Gra­zie al lavoro di un biol­o­go incar­i­ca­to dall’istituto di idro­bi­olo­gia di Costan­za ven­gono rac­colti ed elab­o­rati i risul­tati delle anal­isi delle acque di bal­neazione del lago. Questi sono poi dif­fusi quo­tid­i­ana­mente in tut­ti i Pae­si di lin­gua tedesca attra­ver­so i mass media: quo­tid­i­ani, radio, tele­vi­sioni, Inter­net e numeri tele­foni­ci ver­di. Per chi già si tro­va sul lago le infor­mazioni pos­sono essere ottenute tramite il servizio di seg­rete­ria ambi­en­tale del­la (Tel. 0365290411) o il sito Inter­net (www.lagodigarda.it). Restano per il più grande lago ital­iano i prob­le­mi riguardan­ti le mod­i­fiche. Il peri­co­lo prin­ci­pale è la cemen­tifi­cazione delle rive che in certe zone del bas­so lago, ma anche altrove, pro­cede con rit­mi impres­sio­n­an­ti come dimostra­no le gru in azione e cer­ti «obbro­bri» appar­si anche recentemente.