La Comunità assegna la prima “Cittadinanza onoraria del Garda” a Luciano Dassatti, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto

Cerimonia ufficiale

12/06/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo

«Nonos­tante tante espe­rien­ze mi sen­to emozion­a­to” ha dichiara­to l’Ammiraglio Luciano Das­sat­ti, Coman­dante Gen­erale del Cor­po del­la Guardia Costiera ital­iana, dopo aver rice­vu­to da parte del Pres­i­dente del­la Comu­nità, on. Aventi­no Frau, la Cit­tad­i­nan­za ono­raria del Gar­da “Mi sono sta­ti con­fer­i­ti tan­ti riconosci­men­ti, tante onori­f­i­cen­ze, sia nazion­ali che inter­nazion­ali, ma ques­ta è sicu­ra­mente per me la più sig­ni­fica­ti­va. Si è infat­ti con­clu­so un ciclo del­la mia vita. per­chè, par­ti­to gio­vane da Riva del Gar­da, ove sono nato e ho appre­so i pri­mi rudi­men­ti sul­la e sul­la vita lacus­tre, chi­u­do la mia car­ri­era, oggi, con il mio lago di Garda».La cer­i­mo­nia si è svol­ta nel Palaz­zo munic­i­pale di Gar­done Riv­iera con un nutri­to pro­gram­ma che ha vis­to il salu­to dell’ing. Alessan­dro Baz­zani, Sin­da­co di Gar­done Riv­iera; del sen. Clau­dio Moli­nari, Sin­da­co di Riva e Vice Pres­i­dente del­la , che sim­pati­ca­mente, in dialet­to trenti­no, ha recita­to una bel­la poe­sia di Gia­co­mo Flo­ri­ani ded­i­ca­ta al lago di Gar­da ed ha ricorda­to, dopo la pro­pos­ta sua e con lui del­la Comu­nità, l’attenzione che la Com­mis­sione ambi­ente del Sen­a­to sta ris­er­van­do al Gar­da, in par­ti­co­lare sulle prob­lem­atiche ambi­en­tali e sul­la rego­lazione dei livelli.L’avv. Giampiero Cipani, Sin­da­co di Salò, si è sof­fer­ma­to sul­la nuo­va sede real­iz­za­ta nel suo comune in col­lab­o­razione con la Comu­nità del Gar­da, e che da pochi giorni ospi­ta la cen­trale oper­a­ti­va, gli equipag­gi e i mezzi del­la Guardia Costiera.Il cav. Anto­nio Pasot­ti , in qual­ità di V. Sin­da­co di Gar­da, ha por­ta­to il salu­to e il ringrazi­a­men­to del suo Comune e degli oper­a­tori tur­is­ti­ci verone­si. Pasot­ti com­mosso, ha con­seg­nan­do a Das­sat­ti il sig­illo del Comune di Gar­da con la scrit­ta “Il Gar­da la ama”.Sono inter­venu­ti anche l’Amm. Ste­fano Vig­nani, Diret­tore marit­ti­mo del Vene­to, da cui dipende il Nucleo Guardia Costiera lago di Gar­da; ed il Prefet­to del­la Provin­cia di Bres­cia dr. Francesco Pao­lo Tron­ca, il quale ha elo­gia­to Das­sat­ti per la pas­sione, lo slan­cio e l’incisività del suo impeg­no, sot­to­lin­e­an­do il fat­to che l’Italia “ha bisog­no di effi­cien­za, dedi­zione e con­cretez­za” ed assi­cu­ran­do alla Comu­nità del Gar­da il suo sostegno.Il Pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, pri­ma di con­ferire la Cit­tad­i­nan­za ono­raria del Gar­da all’Ammiraglio Das­sat­ti, la pri­ma nel­la sto­ria comu­ni­taria, che vuole tes­ti­mo­ni­are la grat­i­tu­dine delle Gen­ti e delle Isti­tuzioni garde­sane per chi si è reso par­ti­co­lar­mente ben­e­mer­i­to per il ter­ri­to­rio garde­sano, ha ricorda­to l’impegno pro­fu­so dal fes­teggia­to per assi­cu­rare in for­ma sta­bile e per­ma­nente la Guardia Costiera sul Gar­da, fino­ra uni­co lago ad avere questo priv­i­le­gio. Ha svolto l’ “orazione uffi­ciale”, sof­fer­man­dosi sull’importanza del servizio del­la Guar­da Costiera sul lago, ed espri­men­do l’apprezzamento e la grat­i­tu­dine per le altre forze oper­an­ti sul ter­ri­to­rio, , , Guardia di Finan­za, Vig­ili del Fuo­co, che tan­to fan­no per man­tenere tran­quil­la “ques­ta grande cit­tà dif­fusa e poli­cen­tri­ca, espe­rien­za pre­cor­ritrice di un diver­so vivere civile cit­tadi­no, cit­tà gia­rdi­no, che la Comu­nità vuole con­tribuire a real­iz­zare anche nell’animo dei gardesani”Per con­clud­ere la cer­i­mo­nia è sta­to proi­et­ta­to un inter­es­san­tis­si­mo fil­ma­to del lago real­iz­za­to dal­la Guardia Costiera, usan­do un aereo attrez­za­to con altissi­ma tec­nolo­gia per il ril­e­va­men­to sci­en­tifi­co del­lo sta­to e del­la qual­ità delle acque. Tale fil­ma­to con la relazione sci­en­tifi­ca e car­tografi­ca è sta­to dona­to alla Comu­nità del Gar­da che si ripro­pone di ten­er­lo come base per i con­trol­li suc­ces­sivi.