Lo chiedono a Dellai i consiglieri Delladio, Santini, Perego e Cominotti

«Che cosa fa la provincia per il Garda?»

20/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Anche se non è anco­ra del tut­to vero che «Il som­merge i riden­ti pae­si costieri e nes­suno fa niente» come scrivono nel­l’ogget­to del­la loro inter­rogazione, i con­siglieri provin­ciali di Forza Italia Mau­ro Del­la­dio, Gia­co­mo San­ti­ni, Mau­r­izio Perego e Gian­ni Cominot­ti han­no chiesto al pres­i­dente Del­lai di conoscere con urgen­za e per iscrit­to: «1. quali urgen­tis­si­mi provved­i­men­ti intende adottare, o sono sta­ti adot­tati, per mon­i­torare il liv­el­lo delle acque del lago di Gar­da al fine di evitare pos­si­bili eson­dazioni ed allaga­men­ti dei pae­si riv­ieraschi; 2. quali provved­i­men­ti sono sta­ti pre­si di con­cer­to con le Autorità di Baci­no delle province di Verona e di Bres­cia al fine di pro­gram­mare un’even­tuale aper­tu­ra delle chiuse sul lago di Gar­da per evitare allaga­men­ti ed eson­dazioni del lago di Garda.»Nel cap­pel­lo riferiscono che «a segui­to delle abbon­dan­ti piogge delke set­ti­mane scorse e quelle altret­tan­to copiose di questi giorni, il liv­el­lo del lago di Gar­da si è alza­to notevol­mente provo­can­do l’al­laga­men­to di molte can­tine a Tor­bole sul Gar­da e non solo; l’au­men­to del liv­el­lo delle acque del lago di Gar­da è deter­mi­na­to anche dal­la man­ca­ta aper­tu­ra del­la Chiusa sul Min­cio e degli altri canali di scari­co sit­uati nelle lim­itrofe province (Verona e Brescia).»

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