Ponteggi per il restauro alla parrocchiale L’acqua ha rovinato gli intonaci interni appena sistemati

Chiesa, lavori al tetto colpito dalla grandine

10/04/2004 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
s.b.

Sono in alles­ti­men­to i pon­teg­gi nec­es­sari per il restau­ro del tet­to del­la chiesa par­roc­chiale, nec­es­sario dopo la forte grand­i­na­ta che ha col­pi­to Lazise il 4 agos­to 2002. Come per tut­ti i tet­ti degli edi­fi­ci del cen­tro stori­co anche quel­lo del­la chiesa dei San­ti Zenone e Mar­ti­no non è rimas­to indenne. Il for­tu­nale ha reso in poltiglia moltissi­mi cop­pi in cot­to che coprono il tet­to del­la chiesa. La rot­tura dei cop­pi ha quin­di por­ta­to l’acqua pio­vana a inzup­pare la vol­ta del­la chiesa arrecan­do seri dan­ni agli intonaci e por­tan­do alla luce alcune ampie mac­chie di umid­ità. Visi­va­mente l’immagine è poco edi­f­i­cante, soprat­tut­to per­chè com­pro­mette e rende vano il lavoro di restau­ro da poco con­clu­so con il totale rifaci­men­to dei col­ori del­la vol­ta e delle pareti del­la chiesa. Il prog­et­to è cura­to dall’architetto Vir­gilio Munari di Lazise e a eseguire i lavori di rifaci­men­to del tet­to, oltre mille metri qua­drati di super­fi­cie, è l’impresa lacisiense Ale­an­dro De Car­li. L’attività di cantiere è affi­da­ta al geome­tra Diego Zanet­ti. Il cos­to del restau­ro, pre­ven­ti­va­mente approva­to dal­la Soprint­en­den­za ai beni architet­toni­ci del Vene­to e dal com­pe­tente uffi­cio del­la Curia dioce­sana, è pre­ven­ti­va­to in oltre 100 mila euro, sal­vo impre­visti nel cor­so delle opere. La con­clu­sione dei lavori per il rifaci­men­to del tet­to è sta­ta pre­ven­ti­va­ta per la fine del mese di mag­gio. Con l’occasione si provved­erà anche alla ver­i­fi­ca e alla sos­ti­tuzione delle par­ti man­can­ti dell’impianto «antipic­cione» col­lo­ca­to sul­la gron­da del­la chiesa teso ad evitare l’appoggio dei colom­bi e dei pic­cioni con le con­seguen­ze che tut­ti conoscono.