Lo storico Rino Pio Accordini: «Spettacolo desolante». Il sindaco Sartori: «Il Comune cerca un accordo con i privati per salvare questo patrimonio di tutti». San Gaetano a Sega: lucchetto forzato, scritte folli sulle pareti in «odore» di satanismo

Chiesetta sfregiata dai vandali

10/03/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

La chieset­ta di San Gae­tano da Thiene a Sega di Cavaion, è fini­ta nel miri­no dei van­dali, che ne stan­no dev­a­s­tan­do ill poco che anco­ra ne è rimas­to. È il gri­do di allarme del­lo stori­co Rino Pio Accor­di­ni, il quale abi­ta a pochi metri dal­l’an­ti­ca chieset­ta, sit­u­a­ta nel­la via «Bor­go Vec­chio» di Sega.«Da un paio di mesi», rac­con­ta, «ho nota­to che il luc­chet­to che chi­ude­va la por­ta di ingres­so è sta­to divel­to, così sono entra­to per vedere cosa fos­se suc­ces­so. Lo spet­ta­co­lo è a dir poco des­olante, oltre al totale sta­to di abban­dono in cui ver­sa il pic­co­lo edi­fi­cio reli­gioso, un tem­po chiesa par­roc­chiale del paese, ho vis­to che dietro il muro dell’altare sono com­parse scritte, fat­te a mano con un pen­nel­lo e usan­do ver­nice verde. A gran­di carat­teri si legge la frase: “Il pro­gres­so è dal­la tua …… morte”, con un tes­chio dis­eg­na­to in fianco».«Subito ho nota­to», pros­egue Accor­di­ni, «come i sei pun­ti fos­sero insoli­ti: nor­mal­mente se ne usano tre. Ciò mi ha fat­to pen­sare che forse potessero sim­bo­leg­gia­re il numero di satana, il “6”, appun­to». Sopra la scrit­ta in ver­nice verde è poi apparsa un’altra iscrizione: «Chi la scrit­to è mat­to», che include un chiaro errore grammaticale.«Non è facile inter­pretare queste frasi, che potreb­bero essere riv­olte anche al degra­do del­la chiesa», pre­cisa Accor­di­ni. «Lo sta­to fatis­cente, effet­ti­va­mente ormai è totale: l’edera ester­na sta avvol­gen­do del tut­to l’edificio, costru­ito con tet­to in leg­no, ormai al col­las­so». All’interno del­la chiesa, depra­da­ta di ogni corre­do, sul lato destro nel­la nic­chia del­la parete, è «mira­colosa­mente» rimas­ta intat­ta, l’antica stat­ua lignea e col­orata di San Gae­tano da Thiene, l’originale, per sec­oli por­ta­ta in pro­ces­sione il 7 agos­to, fes­ta del san­to e patrono del paese. Da 20 anni però, la data del­la cel­e­brazione è sta­ta sposta­ta a settembre.«Quest’opera reli­giosa e artis­ti­ca», sot­to­lin­ea lo stori­co, «dovrebbe essere recu­per­a­ta e val­oriz­za­ta, per­ché se las­ci­a­ta espos­ta all’erosione del tem­po o degli atti van­dali­ci. Rischia di essere per­sa per sempre».Si unisce all’appello, il sin­da­co di Cavaion, Loren­zo Sar­tori: «La volon­tà dell’amministrazione comu­nale è di trovare un accor­do con i pri­vati per acquistare la chieset­ta come pat­ri­mo­nio pub­bli­co, anche per­ché è la più anti­ca del Comune e meri­ta di essere riqual­i­fi­ca­ta e mes­sa a dis­po­sizione dei cit­ta­di­ni. Il Comune era già inter­venu­to due anni fa», con­tin­ua, «facen­do rip­ulire e sis­temare l’edificio reli­gioso, su richi­es­ta delle asso­ci­azioni del­la frazione, che vor­reb­bero uti­liz­zarla per man­i­fes­tazioni ed even­ti. Vi era sta orga­niz­za­ta per Pasqua una mostra di scul­tura del­lo scom­par­so artista Amalio Accor­di­ni. Ora si trat­ta di trovare una soluzione con la famiglia Cipri­ani di Sega, che detiene una quo­ta del­la pro­pri­età, acquisi­ta dal­la famiglia Segat­ti­ni di Pòl. Spe­ri­amo di con­clud­ere al più presto, pri­ma anche che la stat­ua orig­i­nale di San Gae­tano sia com­pro­mes­sa in modo irri­me­di­a­bile. È nec­es­sario almeno trovare una col­lo­cazione momen­tanea, che sia deg­na di ques­ta opera», con­clude Sar­tori.